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Acireale, infermiere aggredito dal figlio di un’ausiliaria

È avvenuto nell’ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale: dopo un diverbio sarebbe scattato il raid punitivo

Acireale infermiere aggredito dal figlio di un’ausiliaria

ACIREALE - Ha riportato la frattura composta dell’orbita oculare ed alcune costole incrinate, con trenta giorni di prognosi, l’infermiere professionale aggredito martedì sera all’interno del reparto di ortopedia dell’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale. Un gesto violento giunto al termine di un normale screzio lavorativo avuto con una collega, un’ausiliaria dipendente di una ditta che opera all’interno della struttura.

Quest’ultima, secondo la prima ricostruzione compiuta dalle forze dell’ordine, non ha probabilmente gradito un rimprovero o comunque una sollecitazione ricevuta poco prima dal collega nell’ambito lavorativo e così, in serata, al termine del servizio ha deciso di presentarsi al reparto insieme al figlio per un ulteriore “chiarimento” con l’infermiere. Al culmine del confronto il giovane si è però scagliato contro l’operatore sanitario colpendolo con calci e pugni. Ad avere la peggio è stato proprio l’infermiere che, a causa delle ferite subite, ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dello stesso ospedale dove è rimasto sotto osservazione per tutta la notte, prima delle dimissioni, avvenute ieri mattina.

Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Acireale che hanno acquisito una serie di testimonianze ed adesso stanno svolgendo ulteriori indagini per accertare le responsabilità del grave gesto. Anche la direzione sanitaria dell’ospedale si è subito attivata disponendo un’indagine interna e contattando i vertici dell’azienda che ha alle sue dipendenze l’ausiliaria.

Il personale medico del nosocomio acese, che ieri si è riunito per altri motivi, ha espresso solidarietà (anche da parte del personale paramedico) all’infermiere professionale colpito, “di cui si conoscono e si apprezzano la professionalità e le capacità lavorative”, e si è detto indignato per il gesto violento e per come è avvenuto, all’interno dell’ospedale, attendendosi adesso provvedimenti esemplari una volta che saranno accertate le responsabilità.

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