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Rischio caos rifiuti a Catania: andata a vuoto, per la quarta volta, gara d'appalto per raccolta

Indetta dal Comune di Catania, la gara «prevedeva per legge lo stesso capitolato inserito in quella andata deserta a febbraio»

Rischio caos rifiuti a Catania: andata a vuoto, per la quarta volta, gara d'appalto per raccolta

CATANIA - E’ andata per l’ennesima volta deserta la gara indetta dal Comune di Catania per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento che, sottolineano dall’Ente, è stata «indetta con procedura negoziata» e «prevedeva per legge lo stesso capitolato inserito in quella andata deserta a febbraio». L’Amministrazione rende noto di avere «già pronta la documentazione per l’espletamento di una nuova gara che contiene modifiche rispetto a quella già effettuata».


«Gli atti relativi alla nuova gara - sottolineano dal Comune di Catania - saranno inviati subito al vaglio del collegio di Difesa e dell’Anac e la pubblicazione avverrà appena pervenuti i pareri dei due organismi». 

«Il nuovo bando è già pronto e la gara partirà una volta acquisiti i pareri di Collegio di Difesa e Anac». Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco al termine di una riunione nel Palazzo degli elefanti con l'assessore all’ecologia Rosario D’Agata per discutere della gara settennale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che, così come previsto è andata deserta per la quarta volta. La gara era stata indetta con procedura negoziata e prevedeva lo stesso capitolato inserito in quella andata deserta a febbraio. «La legge obbliga - ha spiegato D’Agata - nel passaggio da una gara normale a una procedura negoziata, a proporre inizialmente le stesse condizioni del bando andato deserto. Un passaggio obbligato insomma. Ma non siamo stati con le mani in mano e abbiamo già pronta la documentazione per la nuova gara con modifiche anche di carattere economico inviate subito al vaglio del Collegio di Difesa e dell’Autorità Anti Corruzione che ci risponderanno a breve».
«La procedura negoziata appena conclusa - ha ricordato D’Agata - era stata suggerita proprio dall’Anac dopo un’approfondita interlocuzione con il Comune e noi stiamo operando nel più rigoroso rispetto della legalità per dare un servizio adeguato e dignitoso alla città». (ANSA).

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