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“Salvo” il posto dei 44 della TTTLines, a rischio i 10 della biglietteria

Ma dovranno trasferirsi a Brindisi per la tratta con Patrasso

“Salvo” il posto dei 44 della TTTLines, a rischio i 10 della biglietteria

Poco dopo le 19 di ieri sera, reduce da cinque giorni e quattro notti di fermo forzato, la nave Cartour Gamma ha mollato gli ormeggi dal porto per dirigersi a Brindisi: a bordo i 44 marittimi della TTTLines, che salvano il posto in quanto il codice della navigazione prevede che i dipendenti seguano il destino della nave che cambierà rotta, e che ora, sotto la compagnia Grimaldi Group, andranno a coprire la tratta Brindisi - Patrasso, in Grecia.

In tasca una procedura di mobilità, con in la garanzia di essere riassorbiti entro 75 giorni dalla Grimaldi con un contratto che prevede il turno “particolare”, cioè indeterminato. Spenti i riflettori sui marittimi, che durante i giorni di protesta - sempre pacifica – hanno visto al proprio fianco il sindacato Filt Cgil e la Capitaneria di Porto con la Guardia Costiera parte attiva nella mediazione con la società armatrice Grimaldi e nella supervisione delle corrette procedure di sbarco e imbarco, resta ora aperta la vertenza sui 10 addetti alla biglietteria del porto. Per i dipendenti della società Navigerum, fermi dal 21 aprile scorso, la Filt Cgil Catania ha richiesto un tavolo urgente in Prefettura per aprire la procedura di mobilità e garantire anche a loro la rioccupazione: si tratta di 10 addetti, 7 in biglietteria e 3 all’amministrazione, tra i 23 ed i 54 anni con famiglie a carico, persone che non hanno mai abbandonato il porto nei giorni della protesta con i marittimi della New TTTLines.

Una società per la quale alcuni di loro hanno lavorato anche per 12 anni e per le quali questa partenza definitiva da Catania ha segnato una piccola fine alla quale hanno voluto assistere. Una vittoria a metà quindi, «frutto della delicata contrattazione Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti a livello nazionale, ma anche della gestione sul territorio da parte di Filt Cgil Catania che non ha mai abbandonato i lavoratori in protesta, giorno e notte – rilevano Alessandro Grasso, segretario Filt Cgil, Edoardo Pagliaro, responsabile Filt porto e Giacomo Rota, segretario cittadino Cgil – la vertenza era molto importante e delicata, siamo partiti dal non avere nessuna certezza per i lavoratori ed abbiamo ottenuto garanzie per il presente ed il futuro, anche per i marittimi che sono attualmente sbarcati o di riposo. Per completare la vertenza è ora più che mai necessario che la Prefettura ci ascolti e attivi il tavolo urgente che abbiamo richiesto in merito agli addetti alla biglietteria, nei tempi più rapidi possibili: abbiamo chiesto che al tavolo partecipino anche le altre aziende attive al porto in modo da riuscire a trovare una concreta soluzione sul territorio. Questa vertenza ci ha insegnato che non bisogna mai abbassare la guardia».

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