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Etna, la Bocca Nuova quasi spenta: allerta gialla ma eruzione resta dal cratere di Sud-Est

Si arresta anche lo sciame sismico che era stato registrato già dalla notte scorsa

Redazione La Sicilia

18 Maggio 2023, 23:39

Etna

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«Non sussistendo più le condizioni di sciame sismico tale fenomenologia può considerarsi conclusa». Lo rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, di Catania sull'attività dell’Etna. Il vulcanologo dell’Ingv, Boris Behncke, sulla propria pagina Facebook, segnala che «dopo tutta l’eccitazione smisurata di oggi, in serata l’Etna torna agli scenari già accennati negli ultimi giorni» con la «Bocca Nuova, sede di una vivace attività in giornata, quasi spenta, mentre il cratere di Sud-Est si mostra con la sua bocca orientale incandescente».

E alle valutazioni emerse durante la riunione del 18 maggio 2022 con i Centri di Competenza e il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto, per il vulcano Etna, il passaggio di livello di allerta da «verde», che corrisponde ad attività eruttiva assente o molto bassa, al livello «giallo» - attività eruttiva da bassa a media. Tale valutazione è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza che per l’Etna sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo e Sezione di Palermo) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente. L'innalzamento del livello determina un incremento del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le strutture di protezione civile. Tali informazioni consentono alla struttura di protezione civile della Regione Siciliana di allertare le strutture territoriali di protezione civile e adottare eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale. Occorre tener presente che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività, anche del tutto impreviste.