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Legambiente: «Riaprire al traffico via Dusmet una scelta dannosa per Catania, ecco perché»

L'associazione preoccupata dalla dichiarazioni dell'assessore comunale Balsamo che parlato di una possibile riapertura alla circolazione della strada che porta in Pescheria

Legambiente: «Riaprire al traffico via Dusmet una scelta dannosa per Catania, ecco perché»

La pescheria prima(in alto) e dopo la chiusura di via Dusmet

CATANIA - Nei giorni scorsi il neo Assessore alle Attività Produttive del Comune di Catania, Ludovico Balsamo, ha manifestato la volontà di riaprire al traffico motorizzato via Cardinale Dusmet. Questo breve tratto di strada era stato inibito al transito e alla sosta in orario diurno dalla precedente amministrazione comunale parallelamente all’istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino. «Sono stupito dalle dichiarazioni dell’assessore - dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - secondo il quale la riapertura al traffico di via Dusmet non solo contribuirebbe a diminuire il diossido di azoto nell’aria, ma rappresenterebbe anche la soluzione alla crisi commerciale della Pescheria di Catania. La crisi del mercato storico viene da lontano ed è da addebitarsi soprattutto alla scelta scellerata di aver consentito l’apertura di un numero esorbitante di centri commerciali nell’hinterland cittadino. Incentivare l’utilizzo dell’auto nel centro storico - continua - oltre che una scelta dannosa per il futuro della città, è in assoluta controtendenza rispetto alle politiche adottate nei comuni più virtuosi, come certifica l’annuale rapporto "Ecosistema Urbano" di Legambiente». 

«Catania - prosegue - è una ormai una metropoli, una città importante, e non si può permettere scelte urbanistiche e di mobilità che rispondano non a dati scientifici comprovati ma a promesse pre-elettorali o a logiche para clientelari».

«Se la paventata riapertura di via Cardinale Dusmet dovesse concretizzarsi, Catania farebbe un passo indietro in tema di mobilità sostenibile - dichiara Viola Sorbello, presidente del circolo Legambiente di Catania -. Il risultato immediato sarebbe l'aumento dell’inquinamento atmosferico, acustico e visivo proprio a ridosso dei banchi di cibo della Pescheria. La chiusura al traffico di questo tratto di strada, sostenuta da Legambiente insieme a circa quaranta associazioni e da tanti cittadini, ha avuto come effetto positivo la valorizzazione di una via dall’enorme valenza turistica ed ha costituito, quindi, un valore aggiunto anche per lo storico mercato del pesce. Se i parcheggi selvaggi e gli ingorghi di auto che si creavano prima della pedonalizzazione dovessero ricominciare non si avrebbe la certezza di un ritorno economico in favore della Pescheria ma, quella sì, di un danno al comparto del turismo, cresciuto nell’ultimo anno in maniera straordinaria con l’incremento dei posti di lavoro e gli evidenti benefici per l’economia di tutta la città». 

«Una mobilità più efficiente e una corretta gestione degli spazi pubblici - concludono Zanna e Sorbello - sono gli obiettivi che ci auspichiamo che l’Amministrazione comunale persegua, con rigore e serietà, nei prossimi anni per migliorare la qualità della vita e l’economia della città. Legambiente è disponibile al dialogo e, soprattutto, alla collaborazione fattiva con gli attori istituzionali».

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