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Dissesto Catania, l'urlo del sindaco: «Prossimi ad emergenza sociale»

Pogliese incontra il sottosegretario Candiani e sollecita un intervento del governo chiedendo anche un’anticipazione urgente dei trasferimenti statali: «Non si possono rinviare ancora i pagamenti ai fornitori e ai dipendenti delle partecipate e dei servizi sociali»

Dissesto Catania, l'urlo del sindaco: «Prossimi ad emergenza sociale»

CATANIA - Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha ricevuto in Municipio il sottosegretario all'Interno con delega agli Enti locali Stefano Candiani in merito alle difficoltà finanziarie del Comune e alle possibilità di ricevere un congruo contributo governativo per sostenere l’azione di risanamento e fronteggiare le necessità dei creditori nei confronti dell’ente. Il rappresentante del governo nazionale ha ribadito l’attenzione del governo alla questioni economico-finanziarie che scaturiscono dal dissesto dichiarato nei mesi scorsi dalla Corte dei conti e ha garantito che nella prossima legge di stabilità l’esecutivo affronterà concretamente la condizione degli enti locali dissestati o in pre-dissesto con norme di sostegno finanziario.

«Siamo fiduciosi - ha detto Pogliese - per l’attenzione che ancora una volta il senatore Candiani ha mostrato per conto del governo, ma siamo davvero prossimi all'emergenza sociale di cui anche le massime autorità istituzionali si devono fare carico».

A conclusione dell’incontro tra Pogliese e Candiani, a cui hanno partecipato anche gli assessori Bonaccorsi e Cantarella, il primo cittadino ha consegnato al sottosegretario all'Interno una dettagliata documentazione con le necessità, immediate, del Comune per fare fronte alle esigenze di pagamento a cui non si può fare fronte per l’ormai cronica carenza di liquidità delle casse comunali. «Le necessità del Comune - ha spiegato il sindaco - sono urgentissime. Non si possono rinviare ancora pagamenti a dipendenti delle partecipate, dei servizi sociali, dei fornitori, col rischio di aggravare la già fragile condizione del tessuto imprenditoriale cittadino». «Abbiamo chiesto - ha concluso Pogliese - anche un’anticipazione urgente dei trasferimenti statali così da poter dare subito risposte ai tanti che rivendicano, giustamente, il diritto a essere pagati».

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commenti 2
  • luigi sidoti

    27 Settembre 2018 - 00:12

    Caro, Sindaco chi ti scrive è un vecchio Consigliere comunale (5 legislature tra gli anni 70 e 90), quando il consiglio (oggi) e la giunta (oggi) avevano la C e la G maiuscola! Il dissesto di oggi ha origine remoti ed inizia negli anni novanta con un Sindaco dal nomignolo accattivante "Enza a ciurara " (personaggio realmente esistita con bottega in Piazza Michelangelo) o "Bianco che più bianco non si pò" ! le due sindacature successive di Scapagnini furono disastrose, e a nulla giovò l'impegno profuso dal Sindaco Stanganelli con un percorso pieno di ostacoli che aggravarono i debiti, ma il colpo di grazia lo ha dato sempre il Sindaco Bianco che ha lasciato il "Re nudo" con una sentenza della Corte dei conti di disastro finanziario. Suscita caro Salvo, ammirazione il tuo tentativo di sconfiggere l'impossibile che gli altri ti hanno lasciato in eredità, suscita solidarietà e quasi "tenerezza" questa dedizione alla tua Catania sacrificando l'incarico prestigioso di Parlamentare ecc.

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  • luigi sidoti

    27 Settembre 2018 - 00:12

    seguito del commento precedente. Vale la pena continuare quanto ormai il "verdetto" è stato emesso? Rifletti, consigliati con i tuoi (quelli veri) collaboratori, e decidi: i catanesi sono un popolo........"strano", già serpeggia un venticello di calunnia che addebitano la colpa del disastro alla tua gestione. Mai il "precedente" sempre il "futuro" ! Un caro saluto On. Sidoti

    Rispondi

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