Catania, furto da 400.000 euro nella farmacia dell'ospedale Cannizzaro: è caccia ai ladri
Sono sparite decine e decine di confezioni di medicinali oncologici dal costo elevatissimo
Gli addetti alla pulizia del Cannizzaro, lunedì mattina, hanno notato immediatamente che c’era qualcosa di strano. Gli armadietti della farmacia, ospitata al piano interrato del padiglione F3, erano stati forzati e svuotati. Sono sparite decine e decine di scatole di farmaci oncologici di costo elevatissimo. Una sola confezione può arrivare a un prezzo di circa mille euro. Da una primissima stima il danno ammonterebbe a 400mila euro. E finito l’inventario potrebbe anche lievitare.
I primi ad arrivare quando è stato lanciato l’allarme sono stati i poliziotti del Commissariato Borgo-Ognina, che assieme alla polizia scientifica hanno fatto i rilievi e hanno analizzato le telecamere per cercare di trovare elementi utili per identificare i malviventi. Hanno agito in più persone che sicuramente sapevano come muoversi. Forse i ladri di farmaci hanno avuto a disposizione un basista che è riuscito a dargli le informazioni necessarie per mettere a segno il colpo.
Le indagini
Le indagini dopo la denuncia sporta dai vertici dell’Azienda ospedaliera, sono state affidate in sinergia ai poliziotti del Commissariato e della V sezione della Squadra Mobile specializzata nei reati contro il patrimonio. L’inchiesta, coordinata dalla Procura, va avanti nel massimo riserbo. Non si esclude che dietro il furto, che è stato pianificato nei minimi particolari, potrebbe esserci una banda organizzata che opera nel mercato nero dei farmaci. I ladri hanno tentato anche di forzare anche l'armadio contenente i farmaci stupefacenti, ma fortunatamente non sono riusciti ad aprirlo.
I farmaci rubati, dicono fonti de La Sicilia, sarebbero gli stessi che furono al centro del furto subìto dall’ospedale Garibaldi Nesima nell’estate del 2022 (nella foto in alto i ladri in azione). Anche quella volta le medicine oncologiche valevano quasi cinquecentomila euro. I poliziotti in quell’occasione riuscirono, soprattutto grazie alla visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza, a rintracciare i responsabili. E infatti lo scorso dicembre furono eseguite tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre napoletani.
Quella indagine, però, aveva l’ambizione di aprire scenari più ampi del singolo episodio e di scavare nel mercato nero dei farmaci. Chissà che non si siano indizi utili a incastrare la banda che questa volta ha preso di mira il Cannizzaro.