Metropolitana Catania, in stallo da anni le tratte Stesicoro-Aeroporto e Monte Po-Misterbianco: tavolo tecnico al Mit per accelerare i cantieri
Il sindaco di Misterbianco Mauro Corsaro: «Fce e Medil devono trovare un accorso e anteporre l’interesse collettivo a tutto il resto»
Sarebbe bello avere a Catania una metropolitana che arrivasse sino all'aeroporto da un lato e sino a Misterbianco dall'altro, ma di questo passo di vorranno decenni. Per provare a dare un'accelerata ai lavori si è tenuto a Roma un tavolo tecnicoconvocato dal sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante: argomento principale le criticità che bloccano i lavori di due tratte della metropolitana di Catania, la Monte Po-Misterbianco e la Stesicoro-Aeroporto.
«Il mancato avanzamento dei lavori della metro di Catania è pienamente all’attenzione del Governo nazionale - ha detto al termine del tavolo tecnico il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro. Il sottosegretario Ferrante ha preso in mano una situazione sempre più complessa e la necessità, specie nei confronti dei cittadini, di dare una reale sterzata alle due tratte Monte Po-Misterbianco e Stesicoro-Aeroporto. Sono opere in stallo ormai da anni, dal valore di oltre 500 milioni di euro. Abbiamo chiesto a Fce e all’impresa Medil di impegnarsi a superare la vertenza in atto, giungendo in pochi mesi alla cantierizzazione».
Così il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, al termine del tavolo tecnico a Roma convocato dal sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante sulle criticità che bloccano i lavori di due tratte della metropolitana di Catania, la Monte Po-Misterbianco e la Stesicoro-Aeroporto. Presenti anche il vicesindaco di Catania Paolo La Greca, il dirigente del Mit Angelo Mautone, il commissario straordinario per la metro etnea Virginio Di Giambattista, il direttore generale di Ferrovia Circumetnea Salvo Fiore e i tecnici di Medil scpa.
«A fine febbraio - aggiunge - terremo un nuovo tavolo di aggiornamento che seguirà le valutazioni dei Collegi consultivi tecnici insediati per dirimere la controversia sui maggiori oneri economici richiesti da Medil a Fce. A quel punto, si dovrà passare dalle parole ai fatti».
«Tutti gli attori devono ciascuno fare la propria parte, anteponendo però l’interesse collettivo a tutto il resto. Se serviranno maggiori dotazioni finanziarie sono certo che il Governo nazionale, ma anche la Regione, non si tireranno indietro - ha concluso il sindaco - ma prima di tutto serve un colpo di reni da Fce e Medil».