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Tiro a volo: il catanese Matteo D'Amico sulla rampa di lancio, nel 2024 vestirà i colori del Gs Fiamme Oro

Per il tiratore etneo, 15 anni, astro nascente dello skeet, si aprono nuovi orizzonti

Redazione La Sicilia

31 Dicembre 2023, 16:06

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Dici tiro a volo e ti vengono in mente le medaglie olimpiche, iridate e continentali vinte dall’Italia nello skeet in questi ultimi anni. Dici tiro a volo in Sicilia e spicca in questo finale del 2023 il nome del tiratore Matteo D’Amico, 15 anni, catanese, astro nascente del tiro a volo italiano che si appresta a cominciare il nuovo anno con una grande novità.

Matteo D'Amico, 15 anni, catanese, nel 2024 difenderà i colori del Gs Fiamme Oro

Matteo D’Amico grazie agli straordinari risultati ottenuti in queste ultime stagioni, nel 2024 vestirà i colori delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato che nel tiro a volo svetta con i suoi atleti in Italia e nel mondo. Per Matteo D’Amico si realizza così un sogno che nel 2024 diventerà realtà e la possibilità con le Fiamme Oro di conquistare una maglia azzurra per le Olimpiadi che rimane il sogno di ogni sportivo.

Matteo D'Amico è infatti l'unico giovane atleta siciliano di tiro a volo, specialità skeet (disciplina olimpica, le altre sono il trap e il double trap) ad essere stato convocato ai raduni nazionali del settore giovanile Fitav, ma soprattutto ad entrare nella sezione giovanile del settore tiro a volo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato con la possibilità di potersi allenare in strutture adeguate, quelle che purtroppo mancano in Sicilia per questa disciplina.

Il campione catanese di skeet, Matteo D'Amico

“In effetti - spiega Matteo con accanto il suo primo tifoso, il papà Antonio D’Amico - in Sicilia orientale non ci sono strutture adeguate per lo skeet. Mio padre ed io siamo stati così costretti a viaggi di circa quattro ore in auto, tra andata e ritorno, per gli allenamenti da Catania a Gela”.

“Il mio percorso sportivo - continua Matteo - è iniziato ancora prima di camminare, in piscina. In seguito ho praticato dal nuoto, all'equitazione, alla ginnastica artistica al ju jitsu e muay thai, fino al tiro a segno con pistola ad aria compressa, dove mi sono laureato due volte campione italiano, un record ancora imbattuto, per poi arrivare al tiro a volo, specialità skeet. Un'intensa attività, non per questo però ho rinunciato ai miei spazi, perfino per la Playstation!”.

Un giovanissimo Matteo D'Amico durante una delle sue prime gare


Per Matteo in questo suo percorso è stato fondamentale avere una famiglia solida alle spalle che oltre ai lunghi viaggi, ha accompagnato questo giovane talento dello sport italiano, a trovare la propria strada. “I miei genitori - sottolinea Matteo - mi hanno insegnato ad avere obiettivi, lasciandomi libero di scegliere. Per uno sportivo è fondamentale avere il supporto dei familiari, sono i primi a credere in te e a darti fiducia. Solo così ho potuto capire quale fosse la mia vera passione, il tiro a volo e tutto il mondo che lo circonda. La mia famiglia mi continua a seguire in una attività che in effetti è complessa e impegnativa, sotto tutti i punti di vista, sono uno sprone a non deludere prima di tutto me stesso”.

Tutto questo in una sport con regole molto rigide, che poi gioco forza si ripercuotono sullo stile di vita: “E lo si impara soprattutto sul campo: ci vogliono serietà, tenacia e perseveranza che portano alla concentrazione necessaria, ma solo dopo anni di allenamenti, esperienze di gare, senza pensare ai punteggi e al podio. Le mie delusioni derivano dalle volte che non riesco a dare il meglio di me in gara, la più grande vittoria è invece riuscire a trasformare le delusioni in opportunità di crescita”.
Ora per Matteo D’Amico dopo aver affrontato competizioni regionali e nazionali conquistando, diversi podi, è arrivato il momento di spiccare il volo con questa sua nuova avventura, tra stage azzurri e soprattutto far parte del settore giovanile delle Fiamme Oro. “Entrarne a far parte - confessa felice Matteo - mi dà l'energia per andare avanti al meglio. Si tratta di uno dei più prestigiosi gruppi sportivi
delle Forze Armate i cui atleti partecipano a competizioni nazionali e internazionali di alto livello dove sarò seguito da Pierluigi Pescosolido, responsabile tecnico delle Fiamme Oro. Inoltre, sapere di essere l'unico giovane siciliano a praticare skeet a far parte di questo rinomato gruppo sportivo mi riempie davvero di orgoglio”.

Un orgoglio condiviso anche da “La Sicilia”: bravo Matteo, facci sognare!