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Catania

Catania, che ci fanno 2 tonnellate di cozze alla zona industriale?

Di Redazione

CATANIA - Singolare rinvenimento ieri mattina dei militari della Guardia Costiera che, a seguito di controlli finalizzati alla tutela del territorio e all’ambiente marino, assieme a personale del servizio veterinario dell’Asp e della polizia provinciale, hanno accertato alla zona industriale la presenza di un considerevole quantitativo di frutti di mare (oltre due tonnellate) abbandonato ai bordi della strada, nascosto nella fitta vegetazione, forse da qualcuno che temeva di essere sorpreso in quanto non in regola con le norme sul trasporto. Non si escludono altre ipotesi, soprattutto in relazione all’elevato valore commerciale qualora il pescato, si trattava principalmente di cozze imbustate in sacchi di rete, fosse stato in regolari condizioni di commestibilità. Sono in corso accertamenti dei militari mirati all’identificazione del soggetto che commercializzava i mitili ed eventualmente a quale mercato regionale fosse stato destinato il carico.

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Inoltre, dovrà essere verificato se il carico sia stato abbandonato in quel luogo per il timore di possibili controlli che in questi giorni la Guardia Costiera ha avviato sia nei punti vendita che nelle rotte di transito del pescato, anche per strada. Si ipotizza anche che i mitili possano provenire da un deposito di stabulazione clandestino non autorizzato e pertanto di difficile immissione attraverso i normali canali di commercializzazione. Pertanto la vendita era presumibilmente destinata ad essere realizzata direttamente su strada su banchetti improvvisati e in assoluta difformità alle normative igienico-sanitarie.

«Domande e ipotesi di lavoro su cui il reparto operativo della Guardia Costiera continuerà a lavorare nei prossimi giorni con lo scopo primario - sottolinea il comandante Marco Iacono - di garantire la massima salubrità dei prodotti ittici che giungono sulle nostre tavole e scongiurare il pericolo di possibili intossicazioni alimentari, come purtroppo facilmente accade quando si consuma un prodotto ittico in assenza del rispetto delle normative sanitarie che ne assicurano la corretta commestibilità».

I controlli, assicura la Guardia Costiera, saranno implementati e reiterati nel tempo, specialmente in questo periodo in cui particolarmente intensive risultano essere le battute di pesca per la cattura di tonni e pescespada in genere.

Al termine degli accertamenti i militari, d’intesa con la polizia provinciale, hanno avvertito il Comune per procedere con l’ausilio di autocompattatore alla rimozione di quanto rinvenuto e al successivo smaltimento secondo le normative previste in questi casi. Nel frattempo è stata predisposta una denuncia a carico di ignoti per la realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali, in attesa che i successivi accertamenti possano fare luce su ulteriori responsabilità.

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