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Catania, oltre al dissesto la bomba rifiuti: scongiurato in extremis blocco raccolta

Tensioni sugli stipendi da corrispondere agli operatori ecologici, con la Dusty in difficoltà «a causa dell’ingente credito vantato nei confronti dell’Amministrazione comunale». Poi la schiarita: la società «attingendo a proprie risorse finanziarie, pagherà regolarmente le spettanze di ottobre». Ma è campanello d'allarme

Catania, oltre al dissesto la bomba rifiuti: scongiurato in extremis blocco raccolta

CATANIA - L’ombra di una “bomba” rifiuti ha aleggiato ieri sulla città, e sarebbe stato un incubo, mentre Catania è sotto choc per il dissesto del Comune, vedere strade, piazze e mercati sommersi dalla spazzatura. I problemi erano cominciati ieri mattina, con una nota della Dusty ai sindacati, in cui si comunicava che «a causa dell’ingente credito vantato nei confronti dell’Amministrazione comunale, non saremo nostro malgrado nelle condizioni di corrispondere le retribuzioni di ottobre».

Una notizia che ha seminato il malcontento negli oltre settecento operatori, già in fibrillazione per i crediti arretrati e il Tfr dovuto da Seneco, a cui si sta “sostituendo” il Comune. E’ scattata così la protesta all'ingresso dall’autoparco della nettezza urbana a Pantano d’Arci, in attesa di sviluppi, in un clima di tensione crescente, anche per la città, che ha sfiorato un’emergenza già vissuta in passato, se consideriamo che in un solo giorno Catania produce circa 600 tonnellate di rifiuti.

La schiarita è arrivata solo in serata, con una nota della Dusty che ha garantito entro questa mattina il pagamento degli stipendi di ottobre.

Nel pomeriggio, si era svolto in Prefettura un incontro tra le parti e i sindacati. «Ringraziamo la Prefettura e prendiamo atto della decisione della Dusty di pagare gli stipendi di ottobre - ha detto l’assessore all'Ecologia Cantarella - peraltro vi è un rischio d’impresa che la Dusty deve sostenere, noi per capitolato possiamo pagare le fatture trenta giorni dopo l’emissione, mentre ci stiamo occupando anche dei crediti pregressi degli operatori, e attendiamo per la prossima settimana il sostegno della Regione». «Dusty sta cercando una soluzione, gli operatori aspettano gli stipendi per riprendere il servizio su Catania», ha detto dopo l’incontro Alfio Leonardi, responsabile Igiene ambientale Cgil.

Soluzione che è arrivata in serata: «Ancora una volta la Dusty, attingendo a proprie risorse finanziarie, pagherà regolarmente gli stipendi di ottobre, con bonifici nella mattinata di oggi. Scongiurata quindi la paralisi della città dopo che i lavoratori avevano bloccato la raccolta dei rifiuti con il turno delle 10 di ieri mattina. Decisione che, unitamente alla disponibilità mostrata due settimane fa nel voler anticipare ai dipendenti ex Seneco parte delle spettanze del mese per evitare la crisi, sottolinea la serietà dell’impresa catanese». Di certo, ieri, la città è rimasta appesa a un filo, e la situazione è già troppo pesante perché questo possa ripetersi.

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