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Accoltellò genero, uccidendolo, durante il diciottesimo: Riesame conferma il carcere

Il legale nel corso dell'udienza aveva chiesto la riqualificazione da omicidio volontario a eccesso colposo in legittima difesa

Laura Distefano

14 Marzo 2024, 14:07

nicolosi

Resta in carcere Giovanni Nicolosi, 60enne, che ha ferito mortalmente con un coltello da sub da il genero Enzo Rizzotto durante i festeggiamenti del diciottesimo compleanno della nipote, nonchè figlia della vittima. La tragedia familiare è avvenuta in via Pablo Picasso a Mascalucia, nella frazione di Massannunziata. Il Tribunale del Riesame ha quindi rigettato l'istanza presentata dalla difesa, l'avvocato Salvatore Pappalardo, che chiedeva la revoca della misura della detenzione carceraria. Il legale ha chiesto la riqualificazione giuridica della condotta contestata al suo assistito da omicidio volontario in eccesso colposo in legittima difesa.

Le testimonianze

Evidenziando come Nicolosi - in base alle sue dichiarazioni e alle testimonianze acquisite - abbia agito per difendere la figlia e la nipote dal comportamento violento assunto dalla vittima. E avrebbe solo mostrato per poterlo convincere a lasciare l'immobile, così come più volte avrebbe fatto durante il pranzo di compleanno. Tra i due ci sarebbe stata una colluttazione da cui sarebbe scaturito il colpo al torace, poi rivelatosi fatale. Rizzotto è morto infatti durante il viaggio in ospedale: da Mascalucia al Policlinico di Catania. La pm Anna Ciancio, che ha coordinato l'inchiesta assieme all'aggiunto Fabio Scavone, ha chiesto al collegio di confermare la misura emessa dal gip.

Serviranno 45 giorni per il deposito delle motivazioni del Riesame. Dopo averle lette la difesa deciderà se presentare ricorso per Cassazione. Nelle indagini intanto saranno utili gli esiti dell'autopsia.