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Ordine dei Medici, è sfida tra prof: Piazza in vantaggio su Giannone

La lista "Ordiniamoci" è avanti rispetto a quella dal chirurgo dello Iom di Viagrande nello scrutinio, ancora incompleto, per l'elezione del presidente dell'Ordine di Catania

Ordine dei Medici, è sfida tra prof: Piazza in vantaggio su Giannone

Da sinistra Diego Piazza, Giorgio Giannone

La lista «Ordiniamoci» è in vantaggio nell’ambito delle votazioni all’Ordine dei medici. Secondo dati ufficiosi (lo spoglio ieri è stato sospeso e riprenderà questa mattina a partire dalle 8) lo schieramento che vede tra i candidati il primario Diego Piazza, la moglie del Rettore prof. Basile, la senologa Francesca Catalano e l’infettivologo Pino Liberti (questi ultimi due consulenti dell’assessore regionale Ruggero Razza) con circa 2100 schede scrutinate sulle 3771 definitive, avrebbe al momento 351 voti in più rispetto a quelli riportati dalla lista omonima del prof. Giorgio Giannone che è stato l’unico candidato ufficiale alla presidenza.

Secondo i dati fin qui riportati, 193 voti di lista sono andati allo schieramento «Andiamo avanti», 1138 a «Ordiniamoci» e 797 a Giannone. 1526 sono invece le schede con preferenze.
A questo punto bisognerà attendere almeno tutta la mattinata di oggi per capire quali saranno i risultati definitivi.
Quello che però appare evidente è la disaffezione dell’elettorato nei confronti del rinnovo di un organismo che negli ultimi mesi è finito nell’occhio del ciclone con un commissariamento disposto dal ministro alla Salute, Giulia Grillo, conseguenza delle dimissioni anticipate dell’ex presidente Massimo Buscema. Alla fine della seconda sessione e nonostante un altro abbondante mese di campagna elettorale, rispetto alla prima sessione di voto sono tornati alle urne all’incirca gli stessi numeri della prima tornata.

Nella prima, infatti, a votare erano stati all’incirca 3742 aventi diritto, 58 in meno per il raggiungimento del quorum fissato a quota 3800. Stavolta il numero di votanti è cresciuto in maniera irrisoria e si è fermato a quota 3771. Cioè gli stessi votanti della volta precedente sono tornati alle urne. Rispetto però ai circa 9000 medici iscritti, oltre la metà è rimasta a casa e non ha voluto recarsi al seggio. Segno della disaffezione della categoria verso gli organismi, ma, forse, anche nei confronti dei candidati che si sono presentati. E questo la dice lunga sugli sforzi che adesso i nuovi eletti saranno chiamati a fare per riavvicinare la grande maggioranza dei medici alle scelte dell’Ordine.

Dalle urne, sino a questo momento, rischia di uscire sconfitto il prof. Giorgio Giannone che si è speso in prima persona con una candidatura alla presidenza ritenendola di «rottura» rispetto al sistema che ha governato in passato.
Se, come appare sino a questo momento, ad uscire vincitore sarà la lista «Ordiniamoci» sarà interessante capire chi alla fine farà il nuovo presidente. Ci chiediamo: attraverso quali criteri sarà scelto?

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commenti 2
  • Urologo

    11 Dicembre 2018 - 20:08

    Tutto fatto in famiglia certo che primario ci diventi se sposi il rettore. Poi ci meravigliamo se parliamo di nepotismo, per andare avanti devi essere parentecdel retrore altrimenti fai lo schiavo o vaiba lavorare in un ospedale del nord italia

    Rispondi

  • Urologo

    11 Dicembre 2018 - 21:09

    Che bel quadretto di famiglia mi piace proprio. Quanto è brava la dott.ssa Catalano , la moglie del Rettore, me la ricordo al Vittorio Emanuele quando era l'allieva del Rettore che l'aveva presa sotto le sue ali perche era bravissima e meritava tanto cosi che è diventata anche primario. Io invece ero proprio scecco e ho meritato di andare a lavorare in un freddo paesino del nord italia. Complimenti meditate colleghi meditate.

    Rispondi

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