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Catania, auto rubate smantellate
in garage a Picanello: 5 denunciati

Operazioni di agenti del Commissariato Borgo Ognina: sequestrate 46 centraline di vari modelli di vetture, vari ricambi, diverse carte di circolazione, chiavi di automobili e arnesi atti allo scasso

Catania, auto rubate smantellatein garage a Picanello: 5 denunciati

CATANIA - Personale del Commissariato Borgo Ognina di Catania «ha effettuato - si legge in un comunicato della Polizia - un'operazione di polizia giudiziaria nel cui corso sono stati indagati in stato di libertà 5 pregiudicati responsabili del reati di ricettazione, compiute diverse perquisizioni, rinvenute e sequestrate penalmente autovetture e diverse carte di circolazione e ricambi rubati». Gli agenti hanno anche rinvenuto diverse chiavi di autovetture, ben 46 centraline di vari modelli di auto, arnesi atti allo scasso e armi bianche.

L'intervento dei poliziotti ha avuto come scenario il quartiere di Picanello dove, in tarda serata, in un garage in uso a un noto pregiudicato, M. M., è stata trovata una Fiat Tipo in procinto di essere smantellata; oltre al titolare del garage, erano presenti altre tre persone (S.G., C.S. e I.B.M.) che, alla vista dei poliziotti e prima di essere bloccati, hanno tentato la fuga nascondendosi in un appartamento limitrofo, suscitando le rimostranze dello spaventatissimo proprietario, estraneo ai fatti. Come se non bastasse, i liquidi tossici provenienti dallo smontaggio delle vetture rubate venivano smaltiti nel sottosuolo, attraverso un canale ricavato all'interno del garage, «creando, in tal modo, grave inquinamento ambientale» e «per tali motivi, i 4 malviventi sono stati indagati, oltre che per il reato contro il patrimonio, anche per il reato ambientale di scarico delle acque sporche e tossiche nelle falde acquifere».

Le centraline e i libretti di circolazione, invece, sono stati ritrovati in un deposito riconducibile a un altro pregiudicato, L.B.G.: l’uomo, inizialmente, «ha negato di avere in uso detto immobile», ma dopo l’intervento dei vigili del fuoco chiamati dai poliziotti ad aprire la saracinesca del deposito, «ha confermato di esserne nella disponibilità. Inoltre, a seguito di una perquisizione, è stato trovato in possesso anche di armi bianche e di oggetti atti allo scasso: «oltre che per i reati contro il patrimonio, è stato deferito all'autorità giudiziaria anche per porto di oggetti atti a offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate»

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