12 gennaio 2026 - Aggiornato alle 18:01
×

Mancanza di autorizzazioni e occupazione abusiva di suolo pubblico: chiusi 30 negozi

Diciotto sono state le sospensioni temporanee di attività. In alcuni casi la Polizia locale ha confiscato arredi e attrezzature

Redazione La Sicilia

10 Giugno 2024, 17:52

Chiusura attività a Catania

Chiusura attività a Catania

Circa 400 sanzioni amministrative e 30 provvedimenti interdittivi nei confronti dei titolari di esercizi per la somministrazioni di alimenti e bevande e di esercizi di vicinato per la vendita di prodotti non alimentari sono stati emessi dalla direzione Attività produttive del Comune di Catania ed eseguiti da agenti della Polizia locale commerciale. E’ il bilancio dei controlli dell’ultimo trimestre eseguiti su indirizzi del sindaco Enrico Trantino e dell’assessore Alessandro Porto.
Nello specifico, sono stati eseguiti 12 provvedimenti di cessazione definitiva di attività, per mancanza di autorizzazione amministrativa e sanitaria, e 18 sospensioni temporanee di attività per occupazione abusiva di suolo pubblico e ampliamento di suolo pubblico in difformità ai titoli concessori rilasciati dall’Amministrazione Comunale.

Nei confronti dei titolari delle 12 attività sottoposte a chiusura definitiva, la Polizia locale ha operato anche la confisca degli arredi e delle attrezzature, con conseguente distruzione eseguita negli impianti di smaltimento di contrada Volpe e nell’Isola ecologica Comunale di via Maria Gianni. Sono stati, inoltre, eseguiti 10 provvedimenti di cessazione attività, con conseguente confisca della merce, ai danni di altrettanti venditori itineranti che, in spregio al divieto imposto su tutto il centro storico, hanno operato negli ultimi mesi in via Etnea e aree limitrofe, venendo ripetutamente sanzionati dalla Polizia commerciale.

Nell’ultimo bimestre, inoltre, sono stati eseguiti 62 accessi ispettivi che hanno consentito di accertare che 12 locali del centro storico non possedevano i requisiti richiesti di legge e, pertanto, sono stati segnalati alla direzione Attività produttive per l’avvio del procedimento di rigetto della "Scia" amministrativa.