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Catania

Raccolta rifiuti a Catania: proroga per la Dusty, a rischio l'appalto settennale

Di Giuseppe Bonaccorsi

CATANIA - Proroga per l’appalto rifiuti alla Dusty. Lo ha reso noto l’assessorato all’Ecologia che ieri ha notificato il provvedimento alla ditta aggiudicataria che già da mesi gestisce la gara-ponte. Per altri 130 giorni, alle medesime condizioni statuite per l’appalto temporaneo, la Dusty continuerà a far fronte al servizio raccolta e differenziata con tutti i problemi collegati che scaturiscono da alcune voci del capitolato, come quella dello spazzamento di alcune aree del centro. L‘assessore Cantarella, interpellato, ha detto che al momento non è possibile procedere a una modifica del capitolato dell’appalto per non incorrere a ricorsi magari di qualche ditta estromessa. Così per altri quattro mesi, sino a fine maggio la città continuerà ad avere un servizio che per certi versi lascia a desiderare e con una differenziata «porta aq porta» che sarà effettuata soltanto in alcuni quartieri, che hanno all’incirca 45 mila abitanti, mentre negli altri, abitati da 250 mila cittadini, tutto rimarrà invariato e si procederà con i cassonetti.

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Ma la novità più importante non è questa, ma un’altra che arriva dal “palazzo” e che riguarda il famoso appalto settennale dei rifiuti che dovrebbe essere la panacea di tutti i mali, soprattutto per far decollare a dovere la differenziata in una città “fanalino di coda”. Dopo anni di attesa (e i bandi andati deserti quando in Comune c’era l’amministrazione Bianco) sembra, ma non ci sono conferme ufficiali, che per il bando di gara del mega appalto da oltre 350 milioni i tempi annunciati in un primo tempo slitteranno ancora di molti mesi. Si era detto che l’assessorato all’Ecologia era pronto alla pubblicazione del bando già a fine gennaio per poi permettere alle ditte di depositare le buste.

Adesso emerge che in regime di dissesto finanziario l’amministrazione in carica non sarebbe nelle condizioni normative per poter bandire nessuna gara se non prima avrà approvato e inviato al ministero il Bilancio riequilibrato, secondo quello che prevede la legge. A questo punto per l’indizione della gara rifiuti se ne potrebbe riparlare a maggio e non si sa neppure se saranno confermati i sette anni. Insomma con i rifiuti a Catania sembra di giocare al “Monopoli” quando chi perdeva rischiava di tornare al punto di partenza. ma qui parliamo di rifiuti e di soldi... Tanti soldi.

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