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Rifiuti, area di stoccaggio satura: l'incubo di una nuova emergenza per Catania e altri 200 Comuni

E' durata solo pochi giorni la soluzione tampone trovata dal governo Schifani per risolvere la crisi della Sicula Trasporti

Laura Distefano

01 Luglio 2024, 14:04

Terra dei fuochi: Renzi, via le ecoballe e via la camorra

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi durante la visita al deposito di ecoballe di Villa Literno, 11 giugno 2016. ANSA/ PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI/ TIBERIO BARCHIELLI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

La situazione potrebbe precipitare un'altra volta. E già da domani. L'incubo rifiuti incombe nuovamente in mezza Sicilia. Catania e altri 200 Comuni per un nuovo stop che arriva dalla discarica di contrada Coda Volpe a Lentini. Una lettera inviata sabato dagli amministratori giudiziari di Sicula Trasporti - che la Sicilia ha avuto modo di visionare - ha messo in moto una serie di interlocuzioni tra sindaci, prefetto di Catania e Regione Siciliana.

L'area di stoccaggio, creata nel rispetto delle specifiche ordinanze straordinarie firmate dal presidente della Regione Renato Schifani, identificata per le ecoballe filmate di rifiuto (con codice Err 191212, la frazione secca trattata non pericolosa) è quasi satura. In questi ultimi giorni - dall'apertura di Sicula dallo scorso 26 giugno e cioè da mercoledì scorso- si è conferito quantitativo di indifferenziata eccedente alla normalità. Questo ha determinato «la conseguente saturazione degli spazi disponibili». L'azienda quindi ha avvertito che «non potrà materialmente proseguire l'attività di trattamento e di ricezione oltre» il 2 luglio. Cioè domani.

Visita ispettiva

Gli amministratori giudiziari hanno quindi sollecitato una visita ispettiva di Arpa, Asp e Vigili del Fuoco al fine di verificare la veridicità di quanto evidenziato nella missiva. Anche se già i segnali che in pochi giorni ci saremmo trovati a punto e da capo era ben evidente dalla risposta inviata prima dell'emissione dell'ordinanza bis in cui gli amministratori dicevano che era "materialmente impossibile" rispettare il primo provvedimento.

Fino a stamattina i compattatori hanno potuto svuotare i mezzi e conferire nell'impianto di contrada Codavolpe a Lentini. Ma da domani cosa accadrà? Oggi pomeriggio dovrebbe esserci una nuova riunione con il prefetto per poter trovare un'altra soluzione ed evitare un'emergenza igienico-sanitaria. Un'altra pezza.

Le periferie catanesi, intanto, sono piene di microdiscariche create dall'inciviltà dei cittadini.