L'eredità mafiosa di Ieni: Cassazione conferma per tre
Si aggiunge un terzo rigetto al ricorso della difesa dopo che il Riesame ribaltò l'ordinanza del gip dando ragione ai pm.
Un timbro che determina l’inammissibilità del ricorso. La Cassazione così ha reso esecutiva l’ordinanza del Riesame nei confronti di Francesco Cristaldi per l’accusa di associazione per droga. È il terzo provvedimento certificato dalla Suprema Corte nell’ambito dell’operazione Doppio Petto, che lo scorso anno scoperchiò una serie di estorsioni. Ma il gip non riconobbe l’aggravante mafiosa e per alcuni indagati nemmeno l’affiliazione al clan Pillera-Puntina. Una valutazione che però fu completamente ribaltata dal Tribunale del Riesame che accolse il ricorso dei pm Assunta Musella e Fabio Platania e del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo.
L'attesa per l'altro figlio del defunto boss
Non è ancora arrivata la decisione della Suprema Corte su Francesco Ieni, figlio del defunto boss dei Pillera-Puntina Nuccio. Al fratello Dario, la settimana scorsa, è stata notificata in carcere l’ordinanza del Riesame sull’associazione mafiosa diventava esecutiva dopo il rigetto della Cassazione. Infatti, il Tribunale della Libertà, aveva sovvertito quanto deciso dal gip e accogliendo il ricorso dei pm aveva emesso il provvedimento cautelare che rimaneva sospeso in quanto appellabile. Il sigillo della Suprema Corte ha fatto scattare la misura anche per quest’accusa: di fatto non cambia nulla perché già Ieni jr era in carcere. Stesso percorso ha avuto Gaetano Bonfiglio, che però era a piede libero ed è stato arrestato.