13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 12 gennaio 2026 23:41
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A Villa Bellini catanesi in fila per chiedere il referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata

I banchetti allestiti da Cgil e Uil

Redazione La Sicilia

21 Luglio 2024, 18:56

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Catanesi in fila a villa Pacini, per firmare nei banchetti allestiti da Cgil e Uil a favore del referendum abrogativo della legge sull’Autonomia differenziata.

«Ben oltre le aspettative la risposta dei cittadini, esaltante una partecipazione così numerosa e convinta», hanno commentato i segretari generali etnei delle due organizzazioni sindacali, Carmelo De Caudo ed Enza Meli.

Da lunedì 22 luglio sarà possibile sottoscrivere anche nelle sedi di Cgil e Uil, tra cui patronati e Caf: «Le nostre sedi sono presenti ovunque – questo l’appello di Meli e De Caudo – e aperte ai cittadini che vogliono firmare per il referendum. È fondamentale farlo per cancellare una norma che spezza l’Italia in due e penalizzerà maledettamente la nostra provincia».

Infine, un «particolare invito» alla mobilitazione di pensionate e pensionati. Impossibile, d’altronde, non pensare a loro in quella Villa Pacini che i catanesi chiamano «villa ‘e varagghi». Riferimento ai molti anziani che qui trascorrevano molte ore delle proprie giornate, tra una briscola in cinque e molti sbadigli. I “varagghi”, appunto. Per Carmelo De Caudo ed Enza Meli, proprio la Terza Età sarà fra i bersagli principali dell’Autonomia differenziata: «Le nostre comunità stanno cambiando volto, negli ultimi dieci anni l’indice di vecchiaia è schizzato a Catania dal 121 al 157 per cento, ma la rete sociale non si adegua a nuovi bisogni e richieste. La controriforma Calderoli aggraverà irreversibilmente questa condizione, innanzitutto a danno dei più fragili. Facile, terribile, immaginare quanto e quale sarà il peso del taglio di risorse su un sistema di welfare e su un servizio sanitario già oggi gravemente carenti. Qui più che altrove».