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Presentato l'898esimo anniversario della traslazione delle Reliquie di Sant'Agata

26 Luglio 2024, 19:48

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All’Arcivescovado di Catania, stamani è stato presentato l’898esimo anniversario della traslazione delle Reliquie di Sant'Agata ovvero della Festa di Sant'Agata in estate 2024. Presenti l'Arcivescovo di Catania S.E. Mons. Luigi Renna, il Sindaco di Catania Avv. Enrico Trantino, il Parroco della Basilica Cattedrale Mons. Barbaro Scionti ed il Presidente del Comitato per la Festa di Sant'Agata Carmelo Grasso.

«La festa del ricordo di un “ritorno” della nostra patrona nella sua Catania, tra la sua gente, dopo un tempo in cui le sue reliquie furono custodite lontano dalla città. Ci fa pensare che c'è sempre bisogno di ritornare a scoprire ed accogliere ciò che ci sta più a cuore, come la fede in Cristo, la devozione a Sant'Agata, la qualità della vita», ha detto S.E. Mons. Luigi Renna, che ha anche ricordato l’avvicinarsi del Giubileo, che si aprirà nella prossima notte di Natale e che a Catania, come in tutte le Diocesi, inizierà il 29 dicembre con la Cattedrale come luogo principale per ricevere il dono dell'indulgenza.

L’Arcivescovo di Catania ha annunciato che «accanto alle reliquie della nostra Santa, per una provvidenziale coincidenza, saranno venerate in quel giorno quelle di Santa Lucia, che dopo aver a lungo sostato a Siracusa, per concessione del Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia, proprio il 29 saranno venerate a Catania». Sua Eccellenza Renna ha poi invitato a prepararsi alla Festa estiva di Sant’Agata e all’Anno Santo come il Papa chiede di fare «cioè riscoprendo il valore della preghiera, la preghiera che Sant'Agata come cristiana imparò, che la sostenne nelle prove, che è poi il dialogo con Dio che deve caratterizzare ogni cristiano: Agata, insegnaci a pregare Dio come hai fatto tu! E' questo il messaggio della festa. Semplice, interiore, ma essenziale, perché se facciamo festa, se viviamo con gesti esterni la nostra fede in Cristo e la nostra devozione non sono radicate nella preghiera, non portano frutti di santità».

Infine l’Arcivescovo di Catania ha voluto trasmettere anche un importante messaggio ai “cittadini”, ricordando che una vita che dialoga con Dio sa dialogare con i fratelli, sa prendersi cura di loro, sa trattare dei beni comuni da cristiano: «oggi la nostra città sta cercando di uscire dalle derive dell'incuria della persona e dell'ambiente e un cristiano, un devoto di Sant'Agata non può non essere protagonista di questo cambiamento, altrimenti la sua fede sarebbe vana. Durante tutta la giornata sarà "riconsegnato" a tutti il Padre nostro, preghiera che Sant'Agata come tutti i cristiani ha ricevuto nel Battesimo, e che ha plasmato la sua vita e il suo sacrificio».

Il Sindaco di Catania, Avv. Enrico Trantino, ha apprezzato le parole del Vescovo e, provocatoriamente, ha anche proposto di non far “uscire” Sant’Agata per non farle vedere cosa accade a Catania. «Non ha senso manifestare la devozione nei confronti di Sant’Agata se poi non si manifesta il rispetto per la città di cui è Patrona, altrimenti è solo ipocrisia e fanatismo, non è più devozione, non è più religione. Dobbiamo comprendere qual è lo schema civico a cui vogliamo aderire e se vogliamo essere “cittadini” dobbiamo adempiere ai nostri doveri. Catania vive nell’anarchia, in troppi pretendono il rispetto delle regole ma poi non le rispettano. Noi stiamo irrigidendo i controlli e presto avremo maggiori risorse di Polizia Locale per dare più risposte, ma non è bello parlare di “capacità repressiva”, sarebbe più bello prevalesse il senso civico». Queste le parole del Sindaco Trantino.

Mons. Barbaro Scionti ha poi descritto le celebrazioni estive in onore della Patrona di Catania che inizieranno mercoledì 7 agosto, primo mercoledì del mese, con la Santa Messa delle ore 10 e la presentazione dinanzi al sacello delle preghiere dei devoti.