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Immersioni, in acqua nessuno è diversamente abile

Protocollo d'intesa con l'Unità Spinale Unipolare dell'ospedale Cannizzaro di Catania e con la Guardia Costiera per consentire a paraplegici e tetraplegici di provare l'ebrezza di scoprire il mondo sommerso

Immersioni, in acqua nessuno è diversamente abile

L’esigenza di avvicinare le persone affette da disabilità (tra cui paraplegia, tetraplegia e cecità) alla realtà dell'immersione ha portato all'ideazione e allo sviluppo di svariati eventi in cui poter dare ai potenziali allievi la possibilità di sperimentare su sé stessi – fuori e direttamente in acqua – cosa significhi realmente fare attività subacquea. Il tutto, tenendo ben presente l'idea di un universo vivo e pulsante, in cui ogni evento, esperienza e percorso (anche quelli intrapresi in precedenza) sono finalizzati alla messa in pratica di quanto imparato. Dunque, al fine di arrivare ad un risultato valido, è stato fondamentale trovare partnership in grado di dare un apporto tangibile. «Insieme a DDI - spiegano i ragazzi del team di SpazioMare - volevamo portare concretamente diverse esperienze sul territorio. L'importante collaborazione con l'Unità Spinale Unipolare dell'Azienda Ospedaliera Cannizzaro è stata fortemente voluta».

Non ci stupisce pertanto il grande successo ottenuto dall'evento itinerante "No Barrier Tour" svolto in assoluta sintonia con DDI, con la Fondazione Decathlon e con DAN (Divers Alert Network). "Spazio Mare" è riuscita a portare tale progetto a Catania – ospitati proprio dall'Unità Spinale che ha fornito un perfetto supporto logistico – per tre intense giornate alla scoperta della subacquea, tra prove teoriche e prove pratiche: un alternarsi di sessioni di prove gratuite e percorsi di formazione ben strutturati. Un momento di grandi emozioni e divertimento per i futuri allievi, ma anche l'occasione per tutti gli istruttori – anche per chi provenisse da altri tipi di esperienze didattiche – di avvicinarsi alla formazione dei ragazzi con disabilità. Per gli istruttori DDI è essenziale conoscere concretamente tutti coloro che successivamente formeranno. Al termine delle tre giornate chiunque abbia espresso la volontà di proseguire il percorso d’apprendimento ha potuto proseguire con i corsi; all'evento catanese hanno partecipato tantissimi ragazzi provenienti da diverse associazioni che si occupano di disabilità, molti di loro hanno manifestato interesse nel partecipare ad un corso formativo completo per conseguire il brevetto subacqueo.

Per "Spazio Mare" risulta fondamentale anche il rapporto con la famiglia dei futuri allievi: «Siamo in una fase di preparazione con i genitori, vogliamo spiegare perfettamente come si svilupperà il percorso formativo che porterà all'ottenimento della certificazione. Anche loro devono sentirsi parte integrante del percorso d'avvicinamento a questo affascinante mondo».

I ragazzi di "Spazio Mare" anticipano poi l'imminente realizzazione di un protocollo d'intesa con l'Ospedale Cannizzaro, che permetterà la creazione di un laboratorio formativo permanente presso l'Unità Spinale, al fine di far eseguire delle prove in acqua a tutte le persone diversamente abili desiderose di provare concretamente queste attività. Continuerà inoltre la collaborazione con la FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) per il conseguimento di brevetti professionali per svolgere l'attività di assistente bagnanti e di altre attività attinenti; si proverà inoltre in futuro a promuovere corsi di formazione per operatori e istruttori cinofili da soccorso. Molto importante anche il sostegno della Guardia Costiera, che ha manifestato notevole interesse nel progetto di "Spazio Mare"; insieme hanno approfondito la possibilità di condividere dei momenti dal grande spessore etico e morale. Il Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Messina ha pertanto partecipato con grande entusiasmo a una delle giornate di attività proposte e tutti i presenti si sono detti pronti a tornare a vivere in futuro un momento come questo. Il presidente di "Spazio Mare" Dario Presenti ci dice a tal proposito che «la nostra volontà è di riproporre ogni anno questa iniziativa, come fosse una vera occasione di festa, portando in acqua non soltanto gli iscritti al nostro corso che abbiano conseguito una certificazione, ma anche eventuali rappresentati di istituzioni, istruttori desiderosi di avvicinarsi al nostro mondo e non solo».

Il progetto portato avanti da questi ragazzi è concreto, non si basa su inutili esaltazioni ideologiche ma affonda le proprie radici nella commistione di esperienza e competenza, oltre che nella ferrea volontà di aprire le proprie porte a tutti. Molto spesso per far bene qualcosa non serve mettersi su un piedistallo ma capire che anche la semplice condivisione di una passione può regalare del sano divertimento a tutti: in questo specifico caso specifico il vero protagonista è il grandissimo amore di questi ragazzi per il mare e sarebbe assai utile comprendere quanto possa offrire in tal senso il nostro meraviglioso territorio.

Sopra e a sinistra, alcuni momenti di preparazione alle immersioni, sia a mare che, in un primo momento, per apprendere e metter in atto le nozioni principali, in piscina

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