2 gennaio 2026 - Aggiornato alle 23:00
×

Il miracolo della vita: alla Plaia sono nate le prime tartarughe

Tra i lidi Polifemo e Ciclope si sono schiuse le uova deposte a luglio da mamma "Caretta caretta"

Francesca Aglieri Rinella

29 Agosto 2024, 09:00

be2f8b95-6404-4739-9990-3faf9f07bc8c

Il miracolo della vita si è avverato sul quel tratto di spiaggia della Plaia in cui - lo scorso 9 luglio - mamma tartaruga aveva deposto le uova: che adesso si sono schiuse e hanno dato alla luce una sessantina di piccole e meravigliose creature. Quella sera, sotto il chiaro di luna, il vecchio esemplare di “Caretta caretta”, di almeno 50 anni di età, si era soffermata (in modalità di ovodeposizione) tra il lido Polifemo e il lido Ciclope. E gli addetti agli stabilimenti balneari, allertati dalle orme dell’animale, si erano subito attivati e avevano contattato i volontari del Wwf, intervenuti con un biologo marino. I nidi erano stati transennati e successivamente erano stati creati degli speciali corridoi per favorire e facilitare l’accesso al mare delle tartarughe.
Martedì sera, l’attesissimo (e monitorato) lieto evento che a raccontare a La Sicilia è stato Ignazio Ragusa (Sib Balneari). «Anche stavolta - ha detto - insieme con i miei collaboratori abbiamo seguito tutte le fasi. Un’emozione incredibile che ti dà il senso della potenza della natura e del miracolo della vita. Ma le dirò di più. A luglio, quando la “Caretta caretta” ha deposto le uova, era già accaduto qualcosa di magico. Avevamo notato un gruppo di ragazzi che volevano accedere al litorale dalla spiaggia e li avevamo invitati a utilizzare il passaggio del nostro stabilimento balneare. Così è stato. Li abbiamo portati a vedere la deposizione delle uova. Ebbene quel gruppo di giovani, martedì sera, ce lo siamo ritrovato in spiaggia. Aveva tenuto il conto dei giorni che mancavano per la schiusa delle uova. Tutti insieme, una decina, sono tornati perchè volevano assistere alla schiusa delle uova, ma arrivati mezz’ora dopo hanno visto i piccoli già nati».

Ragusa ha già informato i volontari del Wwf e nelle prossime ore arriverà in città anche un esperto indicato dal ministero dell’Ambiente a cui toccherà la conta degli esemplari, in attesa che tutte le uova si schiudano. Per domani, intanto, Ragusa ha già programmato una nuova iniziativa di sensibilizzazione che coinvolgerà bagnanti, bambini e i ragazzi, impiegati come “guardiani” delle tartarughine.