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Catania

Enrico non si trova, oggi due funerali ma ad Acireale il Carnevale impazza

Di Angela Seminara

Acireale. Sono riprese alle prime luci dell’alba le ricerche del giovane Enrico Cordella, il ventiduenne caduto dal molo di Santa Maria La Scala, insieme alla fidanzata Margherita Quattrocchi e all’amico Lorenzo D’agata. Le ricerche del giovane continuano senza sosta, il nucleo dei sommozzatori del corpo dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco, stanno scandagliando i fondali intorno al porto, palmo a palmo, nella speranza di ritrovare il giovane Enrico. Intanto alle 10 si sono celebrati nella basilica Cattedrale di Acireale i funerali Margherita Quattrocchi e alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Ammalati quelli si celebreranno i funerali di Lorenzo D’agata. Entrambi, i corpi dei ragazzi sono stati recuperati 15 ore dopo la tragedia di domenica sera, avvenuta nel molo del borgo marinaro. Stasera invece alle 18.30 una fiaccolata si muoverà dalla chiesa di Santa Maria della Neve fino al molo. Il sindaco di Acireale ha indetto per la giornata di oggi il lutto cittadino.

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Intanto sulle sedie bianche appoggiate al muro del porto, rimangono la mamma e il papa di Enrico, insieme a parenti ed amici. Non vuole allontanarsi mamma Antonella, finché non ritrovano il suo ragazzo, per piangerlo e conservarlo cristianamente, attende senza un lamento, in silenzio, nella sua immensa compostezza pur vivendo una tragedia umana tra le peggiori. «È l’ansia che ci distrugge, la paura di non trovarlo, nonostante le ricerche siano in pieno svolgimento – racconta la zia di Enrico, rimasta accanto alla cognata sin dalla serata di domenica - Non ce ne andremo finché il mare non ci restituirà mio nipote. Le ricerche non si devono fermare». Enrico è il più giovane dei quattro figli di mamma Antonella, lavorava nel piccolo mini market dei genitori e nonostante la giovane età era un ragazzo assennato, conosceva il lavoro duro e senza orari. «Enrico amava suonare la chitarra e amava il mare di Santa Maria la Scala – continua zia Gioconda – ci veniva sempre sin da bambino, per questo domenica era qui, non gli piaceva il carnevale, le feste popolari in genere. Tant’è che quando domenica il suo amico lo ha chiamato per uscire, lui era a casa che dormiva».

Nel porto di Santa Maria la Scala continuano a sostare Carabinieri, Vigili del fuoco supportati dai nuclei speciali sommozzatori, la Guardia Costiera in elicottero e motovedetta, stanno setacciando il tratto di mare che va da Messina a Siracusa. La gracilità fisica di Enrico, fa pensare che il ragazzo possa essere rimasto incagliato nei fondali. Ieri intorno alle 11 del mattino, nel tratto di mare di fronte al molo, sono stati recuperati il cellulare e il borsello del giovane, mentre proprio sotto il molo è stato recuperato il cofano anteriore della Fiat Panda. «Le buone condizioni del tempo oggi ci permettono di fare ricerche più approfondite – spiega il caposquadra esperto dei vigili del fuoco Renato Luca Estero – faremo tutta la zona del porticciolo e poi effettueremo un’immersione più profonda nel lato esterno. Si pensa che ci sia stata corrente verso fuori e il corpo può essere rimasto incagliato tra i frangiflutti (un ostacolo naturale o artificiale che protegge il porto o un'insenatura dalle onde). Faremo di tutto per trovare la giovane vittima, non lasceremo nulla di intentato».

Sul molo è arrivato anche il colonnello Raffaele Covetti comandante provinciale dei carabinieri, a supporto morale dei familiari del ragazzo disperso e degli uomini delle forze dell’ordine impegnati nelle ricerche. Nonostante la giornata di lutto indetta per la giornata odierna dal sindaco di Acireale, Stefano Alì, il carnevale non si ferma. Questo quanto emerso alla conferenza stampa di ieri nella sede della Fondazione del Carnevale alla presenza del sindaco Alì, del presidente della Fondazione Orazio Fazzio e del direttore Artistico Giulio Vasta, a cui ha fatto seguito un comunicato stampa, nel quale si legge: “Una decisione particolarmente sofferta e dolorosa, che tiene conto delle emozioni dell’uomo, del padre, ma anche del ruolo pubblico e istituzionale e delle diverse sollecitazioni giunte dalla città. Oltre al lutto cittadino di oggi e un minuto di silenzio nelle scuole, nel pomeriggio una manifestazione di aggregazione sul luogo della scomparsa in mare dei tre ragazzi, giovedì gli eventi previsti nel calendario del Carnevale sono confermati, ma dedicati alle giovani vittime che saranno ricordate in più circostanze anche venerdì, due giornate dedicate proprio ai giovani”.

Parole che suonano strane, anche alle orecchie dei familiari rimasti sul molo e che hanno scatenato polemica nella rete con commenti infuocati. Specie dopo che il sindaco aveva lasciato intuire che per giovedì grasso avrebbe fermato la manifestazione, nel rispetto delle famiglie dei ragazzi. Per poi riprenderla regolarmente, non potendo fermare una macchina così imponente già in movimento. A tal proposito arriva una nota dell’ex consigliere provinciale Santo Primavera, nella quale si legge: «Gli acesi, provando profonda pietà cristiana per i morti, chiedono al sindaco di sospendere gli eventi del giovedì grasso, anche nel rispetto del ragazzo ancora disperso nell’immane tragedia. Solo il silenzio in questo momento può assicurare la vicinanza della città alle famiglie acesi colpite nel lutto».

E anche la consigliera dell’opposizione, Sabrina Renna, ieri pomeriggio in Consiglio ha chiesto al sindaco la sospensione degli eventi in questo momento di dolore.

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