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Catania

Catania, «Offesero vertici Asp»: a giudizio quattro medici catanesi

Di Orazio Provini

Catania - Sono stati citati a giudizio e dovranno comparire davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale, con l’accusa di diffamazione, continuata e in concorso, quattro medici iscritti all’Ordine provinciale di Catania, componenti del consiglio direttivo provinciale dello Snami (il Sindacato nazionale autonomo medici italiani) querelati nell’ottobre del 2016 dall’ex direttore generale dell’Asp 3 Giuseppe Giammanco e dall’ex direttore sanitario della stessa azienda, Franco Luca.

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Si tratta dei dottori Francesco Pecora (presidente provinciale Snami) 66 anni; Mario Ugo Antonio Angelo Mirabella, di 60 (vice); Giuseppe Maria Maugeri (segretario organizzativo), 60 anni; e di Cataldo Concetto Sottosanti, componente del direttivo.

A firmare il decreto di citazione diretto è stato il sostituto procuratore della Procura distrettuale, Magda Guarnaccia. Secondo l’accusa, i quattro, «in concorso materiale e morale tra loro, più volte, in tempi differenti e reiterando le proprie azioni», pubblicarono sul sito on-line dello Snami comunicati e newsletter «fortemente diffamatori per le persone offese» relativi al cosiddetto caso dell’iperprescrizione di farmaci per osteoporosi, segnalato dall’assessorato regionale alla Sanità e poi accertato anche dalla Corte dei Conti di Palermo per gli anni 2012 e 2013. Un caso, questo dell’iperprescrizione, che ha vissuto più tappe giudiziarie coinvolgendo a vario titolo e per vari reati alcuni ex componenti verticistici della stessa Asp e l’ex presidente dell’Ordine dei medici di Catania.

Nel decreto che ha disposto il processo, vengono riportate alcune delle frasi attribuite agli imputati. Giammanco e Luca sono indicati come «il gatto e la volpe», «idioti che non vanno mai in ferie», «cialtroni e mistificatori», «una dirigenza estremamente imprudente che ha avviato un’indagine fondata sul nulla» e «dovranno rendere conto delle minchionerie compiute nell’affare osteoporosi». Luca e Giammanco sono rappresentati dagli avvocati Carmelo Calì e Cristina Calì. I quattro medici a giudizio dall’avvocato Carmelo Galati.

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