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Catania

Misterbianco, tenta fuga dopo furto lanciandosi da muro: acciuffato

Di Redazione

Catania - La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato catanese Angelo Licciardello, 49 anni per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ricettazione e resistenza a Pubblico ufficiale, nonché denunciato in stato di libertà per ricettazione.

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Durante un normale servizio di controllo del territorio, gli agenti della squadra del Commissariato di Nesima transitando vicino alla casa cantoniera che costeggia la strada ferrata della Fce nel comune di Misterbianco, notavano due persone che, armeggiavano con un grosso sacco della spesa e una cassetta per la frutta. Gli operatori procedevano al controllo dei due e, nella circostanza i due soggetti, successivamente identificati nelle persone di Licciardello con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e di L.G.,  pregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, entrambi residenti a Catania risultavano sprovvisti dei documenti d’identità e non fornivano valide informazioni in merito al possesso di vari attrezzi da lavoro e di circa 30 Kg di fili elettrici di diverso tipo.

Mentre gli agenti cercavano di capire da dove fosse stato trafugato quel materiale, Licciardello, appiedato, si dava ad una fuga rocambolesca attraverso la strada ferrata in direzione Catania. L’inseguimento del fuggiasco, durato circa 20 minuti per le strade e campagne circostanti creava pericolo alla circolazione dei veicoli in transito vicino alla tangenziale ovest in direzione Messina; nell’estremo tentativo di evitare l’arresto, l'uomo si lanciava dal muro che delimita la tangenziale, alto circa 6 metri. L’agente di polizia percorreva lo stesso tragitto lanciandosi anch’egli dal muro riuscendo a bloccare il fuggiasco.

Altri agenti, arrivati sul posto, provvedevano e ripristinare la circolazione stradale e a prestare i primi soccorsi al fuggitivo e al poliziotto feriti durante il lancio dal muro. Licciardello, trasportato in ospedale per le cure del caso, necessitando del ricovero per la frattura del tallone del piede destro su disposizione del P.M. di turno della Procura di Catania, veniva sottoposto agli arresti domiciliari, mentre il complice veniva deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di ricettazione.

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