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Catania

Cmc, spiraglio per i lavori metro cantieri operativi entro un mese

Di Pierangela Cannone

Catania - Entro fine aprile i lavori alla metropolitana dovrebbero tornare a pieno regime. Una mezza certezza, che arriva a seguito dell’atteso incontro di ieri in Prefettura tra le parti istituzionali coinvolte nella vertenza Cmc.

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Il dato è che Fce si è impegnata a sbloccare il primo Sal a Cmc, così da potere recuperare le risorse, pagando sub appaltatori e fornitori. Un atto dovuto, poiché «l’obiettivo è riavviare i lavori, per il completamento di un’opera di inestimabile valenza per il territorio», come afferma il dg, Salvatore Fiore. Diventa così operativo, quindi, il cronoprogramma stilato nei giorni scorsi dalle parti e alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, nel tavolo tra sindacati, Fce e Cmc. C’è un però. «L’esito dell’incontro ci ha solo parzialmente soddisfatti e le condizioni dovranno essere verificate. Se l’impresa non sarà in grado di procedere, così come stabilito, la Cisl e la Filca di Catania chiederanno alla Fce il blocco dei Sal e di sostituirsi nei pagamenti delle retribuzioni dei lavoratori».

A parlare è Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, insieme con Nunzio Turrisi e Domenico Murabito, segretario generale e segretario territoriale della Filca Cisl etnea. Nell’incontro si è stabilito di procedere “step by step” e con verifiche periodiche tramite un tavolo prefettizio che seguirà la vertenza. «La Fce a breve pagherà un Sal a Cmc di 4,3 milioni - affermano i sindacalisti - già autorizzato dal Tribunale di Ravenna, che dovrà servire a pagare le imprese sub appaltatrici in modo da far riprendere i lavori delle tratta Nesima-Monte Po. La Cmc deve onorare quanto concordato, trasferendo le somme ricevute ai sub appaltatori e portare le fatture quietanzate a Fce per poter poi accedere a un ulteriore Sal di 2,5 milioni, dopo il 15 aprile e dopo verifica in Prefettura. Entro tale data, inoltre, ai lavoratori di Cmc dovranno essere corrisposti gli stipendi di febbraio, mentre marzo resta ancora da definire. Se tutto sarà rispettato, per fine maggio i lavoratori Cmc potrebbero rientrare per cominciare a scavare la galleria di “Stesicoro-Palestro”. Rimane importante che l’opera non subisca ulteriori ritardi e possa andare a regime al più presto. Restiamo in attesa, comunque, di conoscere il piano che Cmc presenterà l’8 aprile».

Il segretario generale della Fillea Cgil Giovanni Pistorio (in Prefettura con il segretario generale della Cgil Giacomo Rota) aggiunge che: «Nonostante le difficoltà crediamo che Cmc possa tenere fede agli impegni presi e che i lavori possano essere riavviati nei tempi previsti. Questo è di fondamentale importanza per potere consentire lo sblocco di ulteriori importanti finanziamenti per il completamento dell'opera. Siamo altresì soddisfatti per i subappaltatori locali che possano tirare un sospiro di sollievo, e vigileremo sui pagamenti delle retribuzioni ai lavoratori».

Il segretario generale della Feneal Uil, Nino Potenza: «Reputo positivo l’incontro, se Cmc non dovesse mantenere l'impegno nei confronti dei lavoratori, sarà il caso che si sostituisca. La Prefettura si è resa disponibile ad incontrarci dopo il 15 aprile per verificare se gli impegni assunti sono stati rispettati». Staremo a vedere.

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