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Consorzio Bonifica Piana di Catania, Filbi Uila replica a Confagricoltura sul piano ferie

Il segretario del sindacato Enzo Savarino difende i lavoratori, di cui «ci si dimentica la passione e la professionalità»

Redazione La Sicilia

20 Dicembre 2024, 16:38

piana Catania

«Per Confagricoltura il diritto alle ferie dei lavoratori del Consorzio di Bonifica Piana di Catania rappresenta un problema, anzi “il” problema dell’ente. Strano, ingeneroso, miope. Basterebbe poco, infatti, per accorgersi di come il nodo stia tutto nelle risorse occupazionali che andrebbero aumentate e valorizzate con un percorso di stabilizzazione e un turn-over virtuoso sempre più necessari. In terra d’Etna come altrove». Così il segretario generale della Filbi-Uila Sicilia, Enzo Savarino, replica alla nota con cui Confagricoltura Catania contesta “la gestione del piano ferie” nel Consorzio 9 per il periodo di fine anno.

«Evidentemente si dimentica – commenta l’esponente dell’organizzazione di lavoratrici e lavoratori dei Consorzi di Bonifica – la passione e la professionalità con cui i dipendenti, a Catania come nel resto di Sicilia, hanno risposto alle criticità di questi anni e, per ultimo, di questi mesi. La coperta è corta, le disponibilità di personale andrebbero adeguate alle sfide imposte per ultimo dall’emergenza-siccità assumendo finalmente a tempo indeterminato i tanti, troppi, stagionali. E rispettando le previsioni delle piante organiche, ben lontane ovunque da numeri compatibili con le esigenze che in queste ore vengono ribadite anche da Confagricoltura».

«Ci piacerebbe sapere – conclude Savarino – cosa risponde l’associazione datoriale alle nostre proposte in materia di risorse umane negli enti della Bonifica. Nello stesso modo, dica qualcosa sulle richieste della Filbi alla Regione per impedire che il costo energetico, il caro-bollette, spenga i Consorzi già pesantemente indebitati. Abbiamo sollecitato risorse certe, non soltanto soluzioni-tampone, rivendicando che in Sicilia come già avviene in altre Regioni sia previsto un contributo annuale a favore dei Consorzi a copertura della spesa energetica per l’esercizio degli impianti, affinché tali costi non gravino sulla contribuenza agricola».