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Catania

Catania, dal 26 al 28 il trasloco del Santo Bambino al nuovo ospedale San Marco

Di Giuseppe Bonaccorsi

CATANIA - Tenete bene a mente queste date di aprile, il 26, il 27 e il 28. A meno di cambiamenti in questi tre giorni, che vanno da venerdì a domenica della settimana dopo Pasqua, scatterà la grande operazione trasferimento di tutto il Santo Bambino nel nuovo ospedale San Marco di Librino. Si tratta di una complessa operazione che richiederà attenzione e organizzazione, la stessa che l’anno scorso riguardò il trasferimento dei reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia dal Ferrarotto sino al “Serpentone delle Alte specialità” del Policlinico. Secondo voci non confermate, perché anche su questo caso, si preferisce mantenere il riserbo, la complessa operazione è stata già avviata a fine marzo, con i primi ambulatori di Ostetricia e Ginecologia trasferiti e diventati operativi, cui una settimana dopo se ne sono aggiunti altri tre. Secondo un piano ben dettagliato il complesso trasferimento scatterà il venerdì mattina del 26 aprile e si concluderà la domenica 28, col trasferimento per ultimo del pronto soccorso ostetrico. Il Santo Bambino dovrebbe chiudere per la fine del mese e da lì in poi si dovrebbe aprire la discussione sulla sua destinazione. Si vocifera che potrebbe diventare un presidio di sicurezza, con una compagnia dei carabinieri e una sede della polizia.

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La complessa macchina sarà monitorata dal direttore generale facente funzioni del Policlinico, Giampiero Bonaccorsi e dal direttore sanitario, Antonio Lazzara. Un occhio organizzativo dovrebbe arrivare anche dal comitato regionale istituito dall’assessore reg.alla Salute, Ruggero Razza, e guidata dall’ex manager del Policlinico, Paolo Cantaro che diresse il trasferimento e la chiusura del Ferrarotto. Il comitato dovrebbe poi monitorare anche il trasferimento dei reparti dal vecchio V. Emanuele, che entro l’estate dovrebbe concludersi con l’apertura nel nuovo ospedale, come reparto finale, del pronto soccorso, i cui organici sono ancora in corso di definizione dopo il via libera dell’assessorato per i concorsi.

Il nuovo San Marco dovrebbe entrare nel pieno delle sue funzioni entro la fine dell’anno e diventare una delle più importanti realtà sanitarie della zona sud della città, pronto anche ad accogliere i pazienti che verranno soprattutto dai paesi limitrofi della province siracusana e ragusana. Si tratterà del coronamento di un sogno che sino a qualche anno fa sembrava inimmaginabile per le note vicissitudini prime giudiziarie e poi finanziarie della Tecnis, azienda in amministrazione giudiziaria, tanto che più volte il caso San Marco è finito sul tavolo dei ministeri competenti, quelli del Mise e della Sanità. Razza, recentemente, pur apprezzando gli sforzi fatti dal suo assessorato e dalle direzione del Policlinico per l’apertura ha detto che il San Marco deve diventare un esempio per non ripetere gli stessi errori: «Non è possibile - ha puntualizzato l’assessore - che per aprire un ospedale si debba attendere 11 anni».

Notizia curiosa di tutto il trasferimento del Dipartimento materno infantile riguarderà il primo nato che dovrebbe arrivare già qualche giorno dopo il trasferimento e sarà sotto il segno del Toro.

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