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Capodanno a Catania e non solo: i grandi eventi portano alle città valore aggiunto

Per ogni euro speso ne generano oltre 2

02 Gennaio 2025, 09:32

capodanno Catania

Si aprirà con la festa di Sant’Agata a Catania e si chiuderà a dicembre con il Chocomodica, la festa di Santa Lucia a Siracusa e il Presepe vivente di Custonaci. L’elenco delle manifestazioni di grande richiamo turistico per il 2025, approvato l’estate scorsa dall’assessore regionale Elvira Amata, è ricco e contempla 43 eventi.

Ben quattro di questi eventi - Celebrazioni Belliniane di Catania, Coppa degli Assi di Palermo, Sicilia Jazz Festival e Settimana di musica sacra di Monreale - impegneranno 10,5 milioni di euro nel triennio 2025-27, in base all’ultima finanziaria regionale. Discorso a parte per Agrigento, proclamata dal governo nazionale Capitale della Cultura 2025.

Al netto di qualche illustre assente, Taoarte ad esempio, tali eventi di grande richiamo quanto possono stimolare l'economia locale e generare ricchezza nel territorio?
I calcoli non sono mai facili.

Una ricerca di qualche anno fa della Università IULM evidenziava che ogni euro speso nella gestione di una struttura dello spettacolo genera fino a 1,7 euro di produzione di beni intermedi sul territorio e 2,4 euro di valore aggiunto. All’impatto economico contribuisce anche l’indotto turistico, ovvero la spesa dei visitatori in alloggi, ristorazione e servizi locali. Secondo un’altra ricerca, realizzata da Rsm-Makno, ogni euro speso nella gestione di un evento determina effetti economici positivi per 2,65 euro.

In generale, gli investimenti in cultura e spettacolo, sia pubblici che da sponsors ed organizzatori privati, migliorano immagine e reputazione della località, valorizzano le tradizioni, rafforzano la relazione con la comunità e il territorio, sempre però che non ci sia overtourism.
Sarà così anche per il concerto di Capodanno di Canale 5, in diretta da Catania? In base alle prime evidenze, tutti i principali alberghi cittadini hanno registrato subito il “sold out” per l’arrivo di tecnici, staff e operatori televisivi al seguito degli artisti. Per tutto il resto, i conti si faranno solo alla fine.

*Professore di Economia e Gestione delle Imprese
Università degli Studi di Catania