Dalla palazzina in ristrutturazione agli autolavaggi, controlli dei carabinieri e sanzioni per oltre 26.000 euro
Lavoratori senza contratto e ponteggi irregolari
Sanzioni per oltre 26.000 euro sono state comminate dai carabinieri del NIL e della territoriale al clunine di una serie di controlli su lavoro irregolare e sicurezza. Una persona è stata denunciata e 3 attività sono state sospese.
Nel mirino sono finite diverse aziende dei settori dei servizi e dell’edilizia e, sono emerse gravi irregolarità, tali da comportare anche la chiusura temporanea. In un blitz che ha visto i carabinieri operare in due autolavaggi situati nella zona di Zia Lisa, gli specialisti del NIL hanno scoperto che in un caso i 2 lavoratori presenti erano impiegati completamente in nero (ovvero privi di regolare contratto di lavoro e delle tutele previste dalla normativa vigente) e nell'altro caso erano addirittura 9 i dipendenti che risultavano privi di regolare contratto: qui è stata disposta la momentanea chiusura dell’attività e la contestazione di sanzioni amministrative per ciascun lavoratore irregolare, oltre all’imposizione degli adempimenti necessari per la regolarizzazione del personale.
Nell’ambito dei controlli nel settore edile, invece, gli investigatori hanno passato al setaccio un cantiere di una palazzina in ristrutturazione nel quartiere di San Leone. Qui hanno potuto immediatamente documentare l’assenza di adeguati parapetti per la prevenzione delle cadute dall’alto, una grave violazione che esponeva i lavoratori a rischi elevatissimi di incidenti con possibili conseguenze anche fatali.
Il rappresentante legale dell’impresa, un 55enne residente a Tremestieri Etneo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Contestualmente l’impresa è stata, naturalmente, raggiunta da un provvedimento amministrativo di sospensione dell’attività imprenditoriale per le gravi inadempienze riscontrate.
Nel complesso, i controlli hanno determinato l’irrogazione di sanzioni amministrative per un totale - come detto - di oltre 26.000 euro. Inoltre, è stato disposto il recupero di contributi previdenziali e premi assicurativi per un importo complessivo di 7.500 euro.