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Catania, per i contrassegni ai disabili il Comune aderisce al Cude. M5s: «Sprecati due anni di tempo»

Finora «sono stati multati ingiustamente i cittadini», dicono i consiglieri Bonaccorsi e Ciancio

14 Febbraio 2025, 15:34

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A Catania l’amministrazione comunale ha deliberato l’adesione alla piattaforma Cude (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), strettamente legata anche alle recenti polemiche sulle multe ai disabili nelle Zone a traffico limitati. Una scelta che ha radici lontane: la questione era già stata sollevata nella precedente consiliatura Pogliese e, nell’ottobre 2023, e l’aula aveva approvato all’unanimità una mozione a firma M5s per l’adesione al Cude. E i consiglieri M5s dell'attuale consiliatura, Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, tornano sulla vicenda. «Questa decisione non è frutto di un’iniziativa spontanea, ma è arrivata solo dopo la richiesta di un consiglio comunale straordinario, sottoscritta da consiglieri di maggioranza e opposizione, per discutere delle gravi mancanze che hanno penalizzato i cittadini diversamente abili. L’amministrazione ha ignorato il mandato ricevuto, sprecando due anni di tempo e continuando a multare ingiustamente migliaia di cittadini diversamente abili. Questi cittadini, vedendosi negato un diritto fondamentale, sono stati costretti a impugnare le sanzioni e hanno vinto davanti al Giudice di Pace, dimostrando l’illegittimità di queste multe», dicono Bonaccorsi e Ciancio.

«Solo ora - proseguono - con il Consiglio straordinario fissato per venerdì 21 febbraio 2025, l’amministrazione ha improvvisamente deciso di aderire alla piattaforma. Un atto tardivo, che arriva solo per evitare una figuraccia politica, ma che non cancella il danno arrecato ai cittadini. La discussione in aula resta fondamentale. Non basta una delibera: è necessario chiarire perché si è perso tutto questo tempo per garantire che l’adesione al Cude venga attuata senza ulteriori ostacoli per chi ne ha diritto. Invitiamo tutti a partecipare al consiglio comunale del 21 febbraio per vigilare sull’operato dell’amministrazione e assicurarsi che i diritti dei cittadini diversamente abili siano finalmente rispettati».