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Etna, nuovo piano viario e limiti ai turisti del selfie per gestire altro "assalto" nel weekend

Le raccomandazioni dei sindaci dei paesi etnei per rispettare le distanze dalla colata che sta comunque perdendo energia

Sandra Mazzaglia

22 Febbraio 2025, 09:47

Etna e turismo

Etna e turismo

Lo spettacolo di neve e lava offerto, in questi giorni, dall’Etna, ha fatto impazzire tutti, turisti e non, messi in coda lungo i sentieri innevati per catturare uno scatto mozzafiato o addirittura un selfie estremo.
Nelle ultime ore la colata lavica, iniziata lo scorso 8 febbraio a circa 3000 metri di quota, da una fessura eruttiva alla base meridionale del cratere Bocca Nuova, pare stia perdendo energia. Crollano i valori del tremore vulcanico, riposizionandosi su livelli medio-bassi, - secondo quanto emerge dal monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, di Catania -, quale segno che potremmo essere giunti alla fase finale dell’eruzione.

Tuttavia in questo fine settimana si prevede una nuova ondata di visitatori e di conseguenza non mancano le raccomandazioni dei sindaci dei comuni etnei, - Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Maletto, Nicolosi, Ragalna e Zafferana -, che hanno emesso le ordinanze di divieto di avvicinamento al fronte lavico.

Si ricorda che la distanza minima di sicurezza da mantenere in prossimità della colata lavica è compresa tra i 300 e i 500 metri. I pericoli principali sono causati dalla rapida vaporizzazione della neve. La differenza di temperatura tra la lava e il manto nevoso, infatti, potrebbe generare sacche di vapore che, esplodendo, lancerebbero frammenti di roccia solida in aria, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei visitatori vicini al fronte lavico.

Un’altra criticità viene dal rotolamento di blocchi incandescenti, che possono percorrere anche decine e decine di metri. A lanciare un nuovo appello alla prudenza è il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno: «Escursionisti improvvisati o semplici curiosi a caccia di qualche foto o video da postare sui social, come quello - diventato virale - con tanto di griglia e salsiccia cotta direttamente sul magma incandescente. (Un gesto stupido, oltre che pericoloso, anche perché la lava sprigiona gas nocivi). Oppure i molti che si avventurano senza un abbigliamento consono, o in assenza di guide vulcanologiche o alpine, portano a situazioni di pericolo e conseguentemente a una raffica di interventi del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas)».

Il sindaco conclude: «Questi comportamenti sono da evitare. Gli infortuni possono essere dietro l'angolo se non si è preparati e i soccorsi non sono semplici sui boschi».
Per garantire un accesso ordinato e sicuro al vulcano è stata modificata anche la viabilità. La Strada Provinciale 92 sarà percorribile esclusivamente in direzione di salita, mentre la strada per Milia, Ragalna, sarà utilizzata per la discesa, creando così un anello a senso unico per evitare ingorghi come quelli verificatisi domenica scorsa.
Le forze dell’ordine, inoltre, hanno intensificato i controlli per garantire il rispetto delle direttive di sicurezza, con particolare attenzione ai veicoli diretti verso l’area sommitale. Ci saranno anche due cancelli di controllo attivi per verificare l’obbligo di catene e gomme da neve/fango: uno sulla strada Milia e l’altro sulla Strada Provinciale 92.