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Quelle telefonate «tutte le mattine» con Raffaele Lombardo

Gli indagati intercettati parlano a ruota libera

25 Febbraio 2025, 10:26

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Matteo Marchese, consigliere comunale di Misterbianco, e Domenico Colombo, sono i due personaggi che hanno in qualche modo “spinto” la scalata di Giuseppe Castiglione all’Assemblea Regionale Siciliana. Marchese avrebbe portato Colombo alla corte dell’ex presidente del consiglio comunale di Catania che oggi dovrà difendersi davanti alla gip Anna Maria Cristaldi dall’accusa pesantissima di voto di scambio politico-mafiosa.

Colombo, il nome è nella carte ma nessuna misura

Colombo, che non è stato raggiunto da alcuna misura cautelare ed è il cognome più citato nelle 1300 pagine dell’ordinanza, discute con Castiglione molte volte. E svela al candidato autonomista, in piena campagna elettorale del 2022, che Marchese - anche lui dietro le sbarre da ieri mattina - dopo un passato in «Sicilia Futura» (con cui ha conquistato nel 2021 un posto al consiglio comunale di Misterbianco) ora «sta frequentando quella strada, rimane tra noialtri, con Raffaele Lombardo, si sentono tutte le mattine». Ed è lì che interviene Castiglione precisando che l’ex governatore siciliano però «dovrebbe portare a Giuseppe? a suo nipote». Giuseppe Lombardo (già assessore comunale ai servizi sociali) è il figlio di Angelo, che attualmente sta affrontando un processo per concorso esterno alla mafia per delle imputazioni che risalgono alla tornata elettorale del 2008.

Il nome di Giuseppe Lombardo ritorna il giorno dello scrutinio che il Ros segue in diretta grazie alle intercettazioni di Domenico (“Santo”) Colombo. L’ex dipendente della partecipata delle strisce blu, che chiama “cugino”, seppur non lo è veramente, Francesco “Colluccio” Santapaola, il boss arrestato nel 2016 nell’operazione Kronos e ultimamente coinvolto nell’indagine Pandora sui malaffari a Tremestieri Etneo. È un santapaoliano con qualche goccia di sangue blu mafioso: è infatti cugino di secondo grado del capomafia Nitto.

Le regionali del 2022

Ma torniamo alle carte del blitz scattato ieri all’alba. Colombo (che è stato condannato per concorso esterno in primo grado) è sempre presente nelle sezioni elettorali per le Regionali del 2022. Anche Marchese gli chiede di essere sempre presente e di vigilare le urne. Colombo avrebbe anche dato precise istruzioni agli elettori e si sarebbe fatto inviare la foto della scheda con la preferenza per Castiglione, che poi sarebbe stata inoltrata anche allo stesso candidato.

La festa per Castiglione eletto

Colombo è nella segreteria di Castiglione la sera in cui si aspettano gli esiti delle elezioni. Lo dice alla moglie di Francesco Colluccio Santapaola, a cui assicura di comunicarle i risultati. A un certo punto arrivano i numeri dei voti. Castiglione risulta eletto all’Assemblea Regionale. Colombo chiama Nino Bergamo, indicato dagli investigatori della Dda etna un elemento intraneo al gruppo del Castello Ursino del clan Santapaola Ercolano. «Siamo arrivati secondi, prima è arrivato Giuseppe Lombardo con 15.000 voti, noi con 5.500». Poi passa la cornetta a Giuseppe Castiglione che con entusiasmo commenta: «Nino come stai. Abbiamo vinto. Abbiamo vinto Nino, ci vediamo presto». Per la gip «le espressioni utilizzate da Castiglione dimostrano la gratitudine per l’aiuto elettorale ricevuto».