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Maria Rosa, Elena, Alexia: la scia di sangue dei figlicidi

Purtroppo l'omicidio di Misterbianco non è l'unico caso di una madre che uccide.

Laura Distefano

07 Maggio 2025, 15:00

Misterbianco

Strappati alla vita da chi la vita gliel’ha donata. Maria Rosa è solo l’ultima figlia uccisa dalla madre in provincia di Catania. L’elenco non supera le dita di una mano, ma è troppo lungo lo stesso. Il primo pensiero va ad Elena: accoltellata e seppellita a 4 anni nel 2022 da Martina Patti. La “medea” di Mascalucia inscenò un rapimento: ma ai carabinieri ci vollero meno di due ore per capire che la donna si era inventato tutto. Martina tenne il punto per tutto il pomeriggio e la notte. Poi la mattina, stremata, confessò al padre: «Elena, non c’è più». La donna sta affrontando l’appello dopo una condanna a 30 anni della Corte d’Assise di Catania. Uno dei motivi del ricorso della difesa è quello di riconoscere l’incapacità di intendere e di volere di Martina Patti, basandosi su una perizia di parte.
Ma la tragedia di Maria Rosa, lanciata dal balcone ad appena sette mesi dalla mamma, riporta alla memoria altri due figlicidi avvenuti a Catania. Bisogna andare indietro nel tempo fino al 2009. Alexia aveva solo 40 giorni quando la madre l’ha soffocata con un cuscino in una casa di Librino. Nel 2013 la Corte d’Assise d’Appello di Catania ha assolto la mamma per «incapacità di intendere e di volere». La perizia del consulente della difesa parlava di «scivolamento psicotico» nella commissione del delitto.

Sono stati invece 8 gli anni inflitti alla madre che ha scaraventato a terra il figlio di appena tre mesi. Era il 2018 a Picanello, quartiere di Catania. Il bimbo è morto dopo ore d’agonia in ospedale. Alla donna, assistita dall’avvocato Luigi Zinno, i giudici gli hanno riconosciuto «la seminfermità mentale». La donna finirà di scontare la condanna tra qualche mese.