Catania, il Comune destina fondi alla "Street art": 100mila euro per abbellire la città
Ora si potranno programmare interventi per la valorizzazione del patrimonio artistico, la riqualificazione artistica e la rigenerazione sociale di facciate di palazzi, muri e piazze in condizioni di degrado nel centro storico
Buone notizie per gli street artist: il Comune ha infatti appena destinato fino a centomila euro dalla tassa di soggiorno per la “street art". Ciò su proposta del capo di gabinetto del sindaco, Giuseppe Ferraro, in occasione della giunta del 27 giugno scorso, presieduta da Enrico Trantino. Ora si potranno programmare interventi per la valorizzazione del patrimonio artistico, la riqualificazione artistica e la rigenerazione sociale di facciate di palazzi, muri e piazze in condizioni di degrado nel centro storico. Come provato da esperienze simili in altre città non solo europee, le ricadute sul turismo saranno inevitabili. «Come da delibera - ha precisato Ferraro - la direzione Urbanistica predisporrà l’apposito avviso e, sulla base della fattibilità tecnica e nei limiti del budget, si procederà».
Del tema ne avevamo scritto su queste pagine lo scorso 25 aprile, quando insieme al noto street artist “Anc" Antonio Barbagallo avevamo parlato del progetto “Muri liberi" come idea per contrastare il vandalismo. Era passato meno di un mese quando, in consiglio comunale, era stato il forzista Pier Maria Capuana a presentare una mozione ad hoc, approvata dall'aula. Ora la soddisfazione arriva da entrambi.
«Con l'approvazione della delibera si passa dalla visione alla realizzazione - ha invece rilevato Capuana - si concretizza un indirizzo politico che avevo promosso con la mozione “RigenerArt Catania”, approvata dal consiglio, pensata per fare della “street art" uno strumento di rigenerazione urbana e un'opportunità concreta per coinvolgere i giovani in percorsi creativi e civici, all'interno di un quadro istituzionale riconosciuto e sostenuto. Ringrazio il sindaco, l'assessore alle Politiche giovanili Viviana Lombardo e in particolare il capo di gabinetto Ferraro per aver riconosciuto il valore della proposta».