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Bonaccini: "Pd sia unito, spero in Sicilia non finisca in tribunale"

Il presidente dei Democratici: "Se il Ponte è l'opera funambolica senza mettere mano alle altre infrastrutture è un problema"

21 Luglio 2025, 19:27

bonaccini

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«Giorgia Meloni tra due anni è battibile, con lei il Paese sta andando male dal punto di vista sociale ed economico e di questo passo le cose peggioreranno. Ma bisogna iniziare a costruire l’alternativa al centrodestra nei territori, nelle città e nelle regioni. Se chiedi a un cittadino o a un imprenditore se con il governo Meloni sta meglio, fai fatica a trovare qualcuno che risponda di sì. Negli ultimi due anni stiamo assistendo a una nuova emigrazione dal Sud verso il Nord o verso l’estero». Lo ha detto il presidente del Partito democratico, Stefano Bonaccini, a Catania per l’iniziativa "Cambiare il Pd per cambiare la Sicilia" alla quale hanno partecipato anche il parlamentare nazionale Matteo Orfini e il senatore Alessandro Alfieri coordinatore di «Energia popolare». All’incontro non era presente il segretario regionale del partito, Anthony Barbagallo.

«In Sicilia il Pd deve essere unito, non si può escluderne una parte. Quello che è accaduto in questi mesi è il segno di come non si voglia ascoltare una parte rilevante del partito, che ha lavorato, ha consenso ed è stata anche eletta nelle istituzioni ha continuato Bonaccini - Mi auguro che non si finisca in tribunale, perché un partito non può dare ai cittadini il messaggio di non essere in grado di governare nemmeno in casa propria. Ma certamente qualcosa qui non ha funzionato altrimenti non ci troveremmo di fronte a questo caso inedito. Mi auguro che questa situazione si risolva da un punto di vista politico. Per battere il centrodestra serve un Pd molto più unito, ed è responsabilità di chi lo guida tenere il partito unito». Lo ha detto il presidente del Partito democratico Stefano Bonaccini intervenendo a Catania all’iniziativa "Cambia il Pd per cambiare la Sicilia".

E ancora, sul Ponte e le infrastrutture ha detto: «A Sud bisogna fare investimenti non servono prebende. Se il Ponte sullo Stretto diventa l’opera decisiva e funambolica del paese, quando non si mette mano alle altre infrastrutture che restano da Ottocento o Novecento, o non si impiantano risorse per creare lavoro, diventa un problema».

«C'è Trump, c'è la Meloni, c'è Schifani, e noi abbiamo un pezzo del Pd siciliano che non ha niente di meglio che fare opposizione al proprio gruppo parlamentare all’Ars». Lo ha detto Matteo Orfini intervenendo a Catania. "Noi questa battaglia sulle regole la vinceremo - ha aggiunto Orfini - per questo dico che dobbiamo già comportarci da gruppo dirigente, dobbiamo farlo per il bene del partito».