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Catania

Grandi manovre nella sanità catanese ma il Policlinico resta un rebus

Di Giuseppe Bonaccorsi
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Sempre all’Asp il direttore Lanza ha provveduto a nominare anche il nuovo direttore amministrativo. Si tratta del catanese Giuseppe Di Bella, ex direttore amministrativo all’Asp Siracusa ed ex direttore del provveditorato ed economato dell’ospedale Cannizzaro dal 2005 al 2014. Per il dg Lanza si «tratta di due persona di grandissima esperienza con un grande bagaglio di competenze nella sanità pubblica. Abbiamo già definito compiti ed obiettivi...».

Novità si avranno oggi anche al Cannizzaro che finora è rimasto privo sia di direttore sanitario che di quello amministrativo. A meno di sorprese dell’ultima ora il direttore generale, Salvatore Giuffrida, questa mattina ufficializzerà la nomina a direttore sanitario della dottoressa Diana Cinà, sino a ieri direttore dell’Unità operativa complessa di Patologia clinica dell’ospedale Garibaldi. Silenzio assoluto, invece, sulla indicazione del nuovo direttore amministrativo che comunque potrebbe essere ufficializzato questa mattina.

Al Garibaldi, invece, e da diverso tempo il nuovo direttore Fabrizio De Nicola ha provveduto a farsi affiancare dai suoi più fidi collaboratori, confermando alla direzione amministrativa Giovanni Annino e reinsediando alla direzione sanitaria l’ex direttore generale all’Asp, Giuseppe Giammanco.

L’unica anomalia in tutto lo scenario delle nomine sanitarie in Sicilia si registra al Policlinico universitario dove attualmente resta quale dirigente facente funzione l’ex commissario e direttore amministrativo Giampiero Bonaccorsi e alla direzione sanitaria il dott. Antonio Lazzara. L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza in riferimento alla situazione delle nomine all’azienda Policlinico ha sempre affermato che Bonaccorsi sarebbe rimasto al suo posto sino a quando l’iter per l’apertura definitiva del nuovo San Marco di Librino si fosse concluso, sembra in autunno con l’apertura del pronto soccorso, sempre che la tabella di marcia venga rispettata nei tempi. Ma in città si fanno strada sempre le indiscrezioni sui possibili movimenti in seno alla poltrona apicale del Policlinico, col ritorno in auge e nuovamente dell’ex direttore generale dell’Asp Gaetano Sirna.

Sulla “guerra sottotraccia” tra l’assessorato regionale e il rettorato si sono spesi fiumi di parole. Insomma ad alti livelli si vocifera che la questione Bonaccorsi sia soltanto la “vernice” di facciata di una polemica che non fa mettere d’accorso il rettore, prof. Francesco Basile col vertice della Regione. Secondo queste indiscrezioni Bonaccorsi, blindato dal rettore, potrebbe rimanere alla guida del Policlinico sino ad ottobre, il tempo necessario per poter rientrare nell’aggiornamento nazionale dell’elenco degli idonei alla carica di dirigenti generali della sanità che potrebbe materializzarsi proprio ad ottobre. E successivamente essere nominato nuovo direttore generale.

Ma la maggiorana che fa capo alla Regione vorrebbe, al contrario, chiudere la partita con la nomina di Sirna e questa anomalia sta condizionando il caso Policlinico, fermo restando che il lavoro di Bonaccorsi è stato riconosciuto come impeccabile da tutti gli attori coinvolti soprattutto nella difficile operazione trasferimento San Marco che entro luglio potrebbe veder materializzare il trasloco della Pediatria e del pronto soccorso pediatrico collegato dal vecchio Vittorio Emanuele sino a Librino.

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