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Catania

Tecnis passa di mano: colosso catanese delle costruzioni a gruppo campano

Di Giuseppe Bonaccorsi

Catania - La Tecnis, il colosso catanese delle costruzioni, da alcuni anni sotto amministrazione giudiziaria, sarebbe stato acquistato dal gruppo campano D’Agostino-Areti. La notizia arriva dai sindacati che, però, sull’acquisto mantengono un giustificato riserbo sino alla visione delle carte della transazione per capire se tutto il personale dell’azienda catanese, che allo stato ha numerose commesse e lavori già avviati sia in Sicilia che in altre parti della penisola, sarà interamente assorbito dal nuovo gruppo edile o, se al contrario, alcuni assett rimarranno fuori. L’ufficializzazione della vendita dovrebbe arrivare a giorni, ma sulla definizione dell’accordo non ci sarebbero più dubbi perché tutto l’iter avrebbe il benestare del Mise, che ha monitorato l’intera operazione, e la direzione generale del ministero avrebbe già comunicato l’avvenuto accordo anche ai sindacati.

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«Manteniamo un giustificato riserbo - ha spiegato Nunzio Turrisi, segretario della Filca Cisl -. Quello che sappiamo è che il ministero ha seguito tutta la vicenda, procedendo anche a tutte le verifiche. Ancora, però, non abbiamo nulla di scritto». Per i sindacati, comunque, si chiude positivamente una lunga vicenda che ha tenuto col fiato sospeso centinaia di lavoratori e le loro famiglie, e che ha provocato ritardi nella realizzazione di alcune opere per assenza di fondi per l’acquisto dei materiali. «L’offerta sarebbe ad unicum - ha aggiunto il segretario della Filca -Significa che il gruppo campano avrebbe acquisito tutto l’intero gruppo catanese».

La notizia ha suscitato commenti positivi perché negli ultimi tempi la Tecnis non aveva più capacità econoco-finanziarie per andare avanti, con i cantieri quasi bloccati per mancanza di forniture e c’era il rischio della sospensione di lavori importanti, come il nodo ferroviario di palermo. Oltre al “passante” di Palermo la Tecnis ha ancora avviati a Catania il cantiere dell’ospedale San Marco e alcuni lavori della metropolitana. Per quanto riguarda però la fase di ultimazione del nuovo ospedale di Librino il cantiere potrebbe restare in mano alle procedure della stazione appaltante, tramite il finanziamenti Irfis concesso all’azienda dalla Regione. Per il resto tutto dovrebbe rientrare nella vendita, compresi i lavori di due ospedali in Calabria, alcuni lavori a Roma Tiburtina, e varie commesse a Bari. «Adesso - ha concluso Turrisi - il nostro primo intento sarà quello di chidere il rispetto degli accordi per il trasferimento nel nuovo gruppo di tutto il personale».

La vendita della Tecnis alcuni mesi fa si era bloccata dopo che la “Pessina”, colosso italiano dell’edilizia nonosante l’intesa raggiunta per l’acquisizione del gruppo etneo si era tirata indietro. Adesso con l’acuisto da parte del nuovo gruppo ci si augura che il perdiodo di travaglio per l’azienda catanese si sia concluso. Un passaggio importante sarà anche capire che fine faranno le azioni della Cogip e della Simpec, le altre due società che costituivano la Tecnis. Bisognerà capire se le quote di queste aziende rimarranno in società col la D’Agostino o se in un secondo tempo verranno acquisite.

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