Incidenti a Catania: il viale Rapisardi è sempre il più pericoloso, meglio la circonvallazione
In sette mesi 33 sinistri e un decesso lungo l’arteria che si era già attestata al primo posto della graduatoria nel 2024. Con gli autovelox migliora il quadro complessivo ma morti in aumento
Ottantanove persone coinvolte, 36 ospedalizzate, 1 morto. Non è il bilancio di una guerriglia urbana, ma quasi: sono le persone che nel corso del 2025, dal 1 gennaio fino al 31 luglio, sono state coinvolte nei 33 incidenti stradali verificatisi lungo viale Mario Rapisardi. La grande arteria urbana, che conta con i suoi quasi tre chilometri circa metà dell’intero “asse dei viali” che taglia da ovest a est tutta Catania, si conferma come l’area più pericolosa in città secondo i dati ufficiali forniti dalla Direzione Polizia municipale del Comune.
Il dato del 2024
Anche nel 2024, nello stesso periodo, “il viale” era in testa alla classifica con 32 incidenti. Al secondo posto c’è oggi il viale Presidente Kennedy, con 23 incidenti (24 lo scorso anno) e 26 feriti, e terza la via Palermo, con 20 incidenti e 22 feriti: in questo caso gli incidenti sono diminuiti di un terzo, dato che erano 30 lo scorso anno. Segue via Etnea con 20 sinistri e 16 feriti, quinto il viale Ruggero di Lauria con 19 incidenti e 29 feriti.
Il primato
Il triste primato delle strade con più decessi spetta però a via Trieste e a via Due Obelischi, che nel corso di questi primi sette mesi dell’anno hanno visto due morti ciascuno nonostante un numero inferiore di incidenti. Sui 1.433 totali registrati dalla Polizia locale, 5 sono stati in via Trieste (tra cui quello del 2 marzo mortale per i giovani Edoardo Distefano e Christian Gargano) e 2 n via Due Obelischi, ponendo le arterie rispettivamente alla posizione 64 e 223 tra le strade con più sinistri. «Da inizio 2025 e fino al 31 luglio sono stati 12 i morti. Nella maggioranza si è trattato di chi era alla guida di mezzi a due ruote», commenta il commissario Giovanni Oliva, responsabile del Nucleo sicurezza urbana della Polizia municipale che ha prodotto i dati.
Le cause
Le cause sono quasi sempre da imputare alla scarsa attenzione dei conducenti, automobilisti o motociclisti, «e non si può che constatare che il fattore età, purtroppo, non presuppone una maggiore cura e attenzione alla conduzione dei mezzi: che siano giovanissimi, o persone ampiamente negli “anta”, quel che può prevenire la maggioranza dei sinistri sono i comportamenti». Si va, anche nei casi di alcuni incidenti mortali, da un’auto in sosta vietata che limita la visuale in un incrocio fino all’uso del cellulare. «E poi c’è soprattutto l’eccesso di velocità», afferma ancora Oliva. Il commissario fa un esempio molto concreto: la circonvallazione. «Da quando abbiamo installato gli autovelox a ottobre 2024 gli incidenti sono diminuiti, ma restano comportamenti singoli di chi, superato il tratto dove è ormai noto ci sono i rilevatori di velocità, ricomincia la corsa oltre i limiti causando anche incidenti con gravi conseguenze». L’esempio che porta è quello dell’uccisione lungo viale Ulisse lo scorso 19 maggio della dottoressa Valentina Barbagallo, investita da un’auto mentre era sul proprio scooter.
Gli autovelox
Gli autovelox, quindi, hanno migliorato la situazione, ma il viale Ulisse resta una delle arterie più pericolose in città, precisamente al sesto posto: da gennaio a luglio si sono contati 16 incidenti, con 10 feriti e come detto un decesso. Tra le strade più pericolose anche gli altri tratti della circonvallazione: in viale Lorenzo Bolano gli incidenti sono stati 12 con 17 feriti, in viale Odorico da Pordenone 10 e 9 i feriti, in viale Andrea Doria 9 con altrettante persone ospedalizate. Solo due invece i sinistri in viale Felice Fontana, peraltro senza feriti. Si tratta comunque di numeri, su tutta la circonvallazione, inferiori al 2024: in viale Odorico Da Pordenone gli incidenti erano stati 17, sette in più di quest’anno, in viale Andrea Doria 15, quindi sei in più. Ottima la “performance” di viale Fontana, dove i sinistri sono passati dai 13 del 2024 a due di quest’anno. In controtendenza solo il viale Bolano dove tra gennaio e luglio 2024 gli incidenti, 10, erano due in meno.
La circonvallazione
Le buone notizie relative alla circonvallazione, almeno per numero di incidenti, non bastano però a rendere meno allarmante un quadro nel quale gli incidenti mortali sono saliti in città a 12 contro i 5 dei primi sette mesi del 2024. Oltre alle strade già citate, un decesso è avvenuto dopo un incidente in via santa Sofia (totale 11 sinistri e 8 feriti da gennaio a luglio 2025), in via Acquicella (7 incidenti e 8 feriti), in via Zia Lisa (4 sinistri con 3 feriti), in via Bernardo Colnago (frutto di un solo incidente che ha coinvolto 2 persone), in via dell’Albero (1 incidente e un solo ferito, poi deceduto), e la ex Sp 69 oggi via Angelo Aiello (4 incidenti e altrettanti feriti).