Viso di Trantino infilzato su una torta, il sindaco: «So chi sono, uno di loro è un ex avvocato e mi dispiace»
Il video è stato rimosso dai social. Il primo cittadino di Catania ha ricevuto solidarietà da moltissimi colleghi
«Enrico, buongiorno sono Renato»: ieri, di buon mattino, è stato il presidente della Regione Schifani a chiamare il sindaco Trantino per esprimerli «vicinanza e solidarietà» dopo la notizia anticipata dal nostro quotidiano del video postato su Instagram, diffuso sui social e poi rimosso, in cui festeggiato e invitati a un party di compleanno infilzano con una sciabola una torta su cui è riprodotto il volto del primo cittadino.
Trantino è amareggiato, non preoccupato da un gesto che ha bollato come «bravata da stupidi». «Purtroppo - dice a La Sicilia - parliamo di persone che si qualificano da sole: pensano di essere simpatici prendendo a colpi di sciabola una torta in cui c'è la mia faccia? Nel video sono riconoscibili e io so chi sono, persone che hanno già provato a fare parlare di loro. Ricordo ai tempi della pandemia quanto sui social postavano la sniffata di cocaina. E mi dispiace che uno dei protagonisti della storia di Instagram è un mio ex collega avvocato: dico ex perché è stato radiato dall'ordine. C'è poco da dire, cercano approvazione sui social e risultano ridicoli agli occhi di tutti. E dico grazie a chi ha speso parole di vicinanza per la mia persona e per il mio ruolo: questa è l’essenza sana della città ed è quello che più conta».
«Non sappiamo né ci interessa sapere il sapore di quella torta - commenta il commissario regionale di Fratelli Luca Bbardella - certamente si tratta di un gesto di cattivo gusto e gravemente intimidatorio. Al sindaco va la nostra massima solidarietà per l’ennesimo vile attacco nei suoi confronti e dell’istituzione che rappresenta». Per Ruggero Razza, europarlamentare FdI: «La solidarietà a Enrico Trantino non basta. Si susseguono episodi di violenza inaudita sui social e c’è un clima volutamente acceso. Basta. Non se ne può più». «Atti simili - aggiunge la segretaria provinciale della Lega Valeria Sudano - non hanno diritto di cittadinanza nell’agone politico».
Per i consiglieri comunali etnei di Forza Italia: «Non siamo davanti a satira o ironia, ma a un gesto folle che rappresenta il degrado sociale e culturale di chi lo ha compiuto e, ancor peggio, di chi ha pensato di pubblicizzarlo. Invece che ridere, c’è da vergognarsi: chi diffonde atti simili semina odio e mancanza di rispetto, avvelenando il clima cittadino».
Di «gesto che travalica il rispetto e il decoro non solo verso la persona ma verso l’istituzione che rappresenta» parlano i componenti del gruppo Mpa-Grande Catania in Consiglio e la coordinatrice Pina Alberghina.