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Catania

Scuola, suono della prima campanella a Catania

Di Damiano Scala

Catania - Suono della campanella per tutti i plessi scolastici di grado inferiore e superiore a Catania. Si parte a pieno regime dopo quasi tre mesi di vacanza. In classe tra vecchi e nuovi compagni, speranze, problemi e prime lezioni. Da Cibali a Librino, passando per Ognina, Picanello e Vaccarizzo cancelli aperti in tutta Catania con il sindaco - Salvo Pogliese - e l'assessore alle Politiche Scolastiche- Barbara Mirabella - che stamattina hanno voluto portare i saluti dell'amministrazione ai giovani alunni degli istituti “San Giorgio” e “Petrarca”. “Siamo qui per fare gli auguri a studenti, insegnanti, dirigenti e tutto il personale che ruota intorno alla scuola - sottolinea il Primo Cittadino- migliaia di ragazzi cominceranno o proseguiranno il percorso formativo che li porterà ad essere i cittadini del domani.

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Con l'assessore Mirabella prendiamo un impegno verso la città attraverso stanziamenti aggiuntivi che andremo ad individuare attraverso la rimodulazione dei fondi del Patto per Catania. Abbiamo determinato- prosegue Pogliese- un'economia di 44 milioni di euro che andremo a destinare ad alcune priorità: l'emergenza abitativa e quella scolastica d' intesa con le associazioni di categoria”. “Quella di oggi rappresenta un momento speciale per 25.000 giovani catanesi - aggiunge l'assessore Mirabella- su di loro sono riposte le nostre speranze ed aspettative. Con dirigenti e presidenti municipali abbiamo lavorato quest'estate per rendicontare i vari punti della programmazione incentrata sulla scuola”. Parte,quindi, il nuovo percorso incentrato sull’educazione al rispetto delle regole e sulle proprie radici culturali. “ Abbiamo lavorato per settimane ed oggi siamo pronti ad accogliere centinaia di nuovi studenti con gli organici quasi completamente ultimati- spiega Concetta Tumminia,dirigente dell'istituto comprensivo “Fontanarossa”- quest'anno partiamo alla grande anche con il nuovo indirizzo musicale che porterà a numerosi progetti legati ai contesti strumentali. Non solo, il “2019-2020” sarà l'anno in cui cominceranno i lavori per l'ampliamento e la ristrutturazione del plesso di Vaccarizzo”.

Garantire una formazione culturale degna di questo nome privilegiando i momenti di aggregazione, attraverso laboratori extracurriculari, fondamentali per sviluppare la didattica. “Il nostro è un impegno a 360°- afferma la dirigente dell'istituto comprensivo “Malerba”, Agata Pappalardo - da parte nostra riusciamo a raggiungere obiettivi sempre più grandi grazie ad un corpo docente preparato e volenteroso. Con i suoi plessi la “Malerba” si trova in un territorio considerato a rischio ma, nonostante questo, l'impegno verso i ragazzi è sempre massimo. Con loro svolgiamo moltissime attività che hanno portato ad ottenere riconoscimenti a livello regionale e nazionale. La speranza oggi è che l'ente locale possa aiutarci a far funzionare il tempo pieno e quello prolungato il più presto possibile perchè è una delle richieste più frequenti che ci rivolgono le famiglie”. Anche le scuole catanesi devono affrontare la riduzione del numero di iscrizioni. Il calo demografico si sente. Eccome.“

Nonostante questo tipo di difficoltà - dice l'insegnante Barbara Piana della “Fontanarossa”- sentiamo il peso delle aspettative che i genitori e gli stessi studenti hanno nei nostri riguardi e noi non vogliamo deluderli in nessun modo. Rispetto al passato la scuola è cambiata molto e bisogna adeguarsi con iniziative progettuali specifiche. La molla, questa, per costruire un clima disteso, propositivo e costruttivo per alunni, docenti e personale Ata”. La scuola, quindi, deve andare fuori dai consueti canoni che prevedono la semplice lezione. “Le sfide di oggi per tutti gli istituti sono impegnative e, contemporaneamente, stimolanti- fa eco Laura Agosta, insegnante di Lettere della “Malerba”-. Bisogna stare al passo con le esigenze degli alunni e questo ci porta ad aprirci verso esperienze didattiche che coinvolgono anche le nuove tecnologie e prevedono la partecipazione a concorsi con metodologie didattiche innovative. Uno dei nostri compiti principali è stimolarli in modo sempre diverso mantenendo alti i loro livelli di attenzione”.

Foto di Davide Anastasi

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