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Catania

Inps per tutti, anche a Catania aprono gli sportelli di prossimità

Di Redazione

CATANIA - «Inps per tutti» è il protocollo d’intesa siglato a Palazzo degli Elefanti, alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo, dal sindaco Salvo Pogliese, dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, e dal presidente del comitato di Catania della Croce Rossa Italiana, Carmelo Stefano Principato. Il progetto, che ha il patrocinio di Senato, Camera e Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale delle persone in difficoltà, rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali e tutelando i bisogni sociali ed economici del singolo e delle famiglie. Tra le varie iniziative, a Catania è prevista la creazione di isole di accoglienza e comunicazione in via sperimentale nel centro polifunzionale di San Leone e nella sede comunale dei servizi sociali di via Dusmet, così da facilitare la possibilità di intercettare persone in stato di povertà o disagio e rendere più accessibili gli strumenti a sostegno della povertà erogati dall’Inps.

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«Una collaborazione istituzionale di grande valenza - ha detto Pogliese - la vicinanza alla città e alle sue necessità è un punto fondamentale su cui scommette questa Amministrazione. Ben vengano quindi queste iniziative che ci vedono in prima linea a fianco di chi ha più bisogno di informazioni accessibili».

«Lo Stato tende la mano ai cittadini, è questo il senso - come ha sottolineato la ministra Catalfo - dell’iniziativa che unisce diversi attori istituzionali sia nazionali che locali con l'intento di aiutare e far sentire vicine le istituzioni, spesso viste come inavvicinabili. Il progetto permetterà alle fasce più deboli della popolazione di essere informata e di accedere ai propri diritti anche con sportelli di prossimità».

«Catania insieme ad altre città del Paese - ha detto Tridico - è parte attiva di una iniziativa di grande successo in cui l'Inps con il Comune e associazioni come la Croce rossa o di volontariato sociale quali la Caritas danno la possibilità alla gente di esigere i propri diritti, portando delle informazioni semplici anche a chi ad esempio non ha accesso ad internet per problemi di età o economici. Abbattiamo in tal modo le barriere burocratiche rendendo reale il rapporto con il cittadino». 

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