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Catania

Terme, la Regione scommette su Acireale e Sciacca

Di Gaetano Rizzo

Acireale (Catania) - Stipulato ieri a Palermo il primo passaggio per la definitiva acquisizione da parte della Regione Siciliana dell’albergo Excelsior Palace Terme e del centro Polifunzionale, entrambi di proprietà della “Terme di Acireale spa”. Si tratta di un atto di vendita sottoposto ad una serie di condizioni sospensive, per via della procedura esecutiva pendente dinanzi al Tribunale di Catania sin dal 2008. Il documento sottoscritto in presenza del notaio Carlo Zimbone di Acireale consentirà al collegio dei liquidatori della “Terme di Acireale spa”, composto da Francesco Petralia, Alessia Trombino e Antonino Oliva, di affrontare in una posizione credibile gli adempimenti necessari sul percorso che dovrebbe condurre alla chiusura della procedura esecutiva, la cui udienza è stata già rinviata al 18 marzo 2020, sulla scorta delle precise indicazioni impartite dal presidente della Regione, on. Nello Musumeci, che assieme all’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha inteso puntare sulla riunificazione del patrimonio termale di Acireale.

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Quello di ieri pomeriggio, quindi, rappresenta un primo passo verso la definitiva soluzione dell’annosa questione, rispetto alla quale risulterà decisivo anche il contributo che arriverà dai creditori, la cui disponibilità è stata sin qui unanimemente apprezzata. E, sotto questo aspetto, come rilevato da più parti, si è rivelata impeccabile l’azione già condotta dai liquidatori, intervenuti alla stipula dell’atto insieme con Benedetta Cannata, dirigente generale dell’assessorato regionale dell’Economia. Al buon esito dell’intesa sottoscritta ieri pomeriggio seguirà un ulteriore e conclusivo atto pubblico che, poi, concluderà il trasferimento dei beni in questione, albergo e centro polifunzionale, con il pagamento del prezzo convenuto di 9 milioni e centomila euro, importo che servirà a soddisfare i vari creditori, erario compreso. Questo significa che l’efficacia dell’atto stipulato ieri è subordinata all’esito delle procedure esecutive avviate dai creditori. Determinanti, quindi, risulteranno le interlocuzioni, previste a breve termine, tra questi ultimi e il collegio dei liquidatori, in linea con l’azione che sin qui è valsa a scongiurare il rischio del fallimento della “Terme di Acireale spa” con il rischio sempre incombente della conseguente vendita all’asta dei due cespiti.

L’atto di ieri, sotto questo aspetto, riveste particolare importanza, perché consente proprio ai liquidatori di dialogare con i creditori in maniera più serena, potendo contare su elementi concreti, in particolare la somma stanziata dalla Regione. E su questo fronte, in effetti, il collegio ha già operato con successo, riuscendo a ridurre in maniera non indifferente il debito iniziale, così da potere favorire il progetto del governo Musumeci che mira alla riapertura delle Terme di Acireale, obiettivo che non può prescindere dalla riunificazione del patrimonio che comprende anche albergo e complesso polifunzionale, cespiti prossimi ad essere acquisiti dalla Regione. Un percorso lineare, rispetto al quale il sindaco di Acireale, Stefano Alì, ha manifestato ampia soddisfazione, rivolgendo un ringraziamento tanto al presidente Musumeci che all’assessore Armao oltre che al collegio dei liquidatori.

E l'attenzione della Regione è puntata anche sul complesso termale di Sciacca che dovrebbe essere riaperto e valorizzato per diventare un nuovo polo di attrazione turistica. E' questo l’obiettivo del governo regionale che ha pubblicato un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse rivolto agli operatori del settore turistico. Con il bando esplorativo, l'assessorato dell’Economia intende individuare i soggetti potenzialmente interessati e con le caratteristiche adeguate a un eventuale affidamento subordinato alla ristrutturazione, al rilancio e alla gestione dello stabilimento termale. Destinatari della successiva procedura di affidamento in concessione delle Terme di Sciacca, chiuse come quelle acesi dal 2015, potranno essere imprenditori del settore che presentino un progetto di attività turistico-termale e che si impegnino ad assolvere a tutti gli oneri di regolarizzazione e ristrutturazione dei beni interamente a proprio carico, entro il primo triennio dalla data di aggiudicazione.

Si è stimato che la durata della concessione dovrà essere in misura massima di trentotto anni, allo scadere dei quali si procederà a una nuova gara di evidenza pubblica. Il complesso potrebbe essere concesso in gestione a titolo gratuito per i primi tre anni nell’ipotesi di investimento per l’avvio della gestione. "Il nostro obiettivo - commenta il presidente della Regione Nello Musumeci - è quello di attivare un’offerta che metta insieme le tradizionali mete turistiche con una rete di centri d’eccellenza per le cure termali e il benessere fisico. Un modo per ampliare e destagionalizzare i flussi di visitatori che scelgono la nostra isola. Le ricadute sul territorio di Sciacca saranno evidenti: alla tradizionale proposta basata sulle bellissime spiagge dell’Agrigentino, si aggiungerà il termalismo che non potrà non portare notevoli benefici alle attività ricettive e non del territorio". 

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