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Mascali, ricatto a sfondo sessuale finisce con l'arresto di una donna e una trans

Catania

Mascali, ricatto a sfondo sessuale finisce con l'arresto di una donna e una trans

Di Mario Previtera

Gli avrebbero estorto del denaro minacciando di pubblicare foto osé su internet. I carabinieri della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia, nella flagranza dei reati di estorsione e rapina, hanno arrestato il 40enne colombiano Alejandro Gaitan Adrada Yesid e la 40enne dominicana Johanny Ledesma Hernandez.

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La vicenda trae origine da una segnalazione al 112. Un uomo di 30 anni ha raccontato ai militari di avere subito, a Fondachello, sul lungomare mascalese, una rapina con estorsione ad opera di una prostituta dominicana ed un trans colombiano.
È emerso che l’uomo, in cerca di emozioni, tramite il sito “Bakeka Incontri”, aveva contattato la domenicana pattuendo un rapporto sessuale per la somma di 100 euro; i due si sono poi incontrati in un appartamento di via Spiaggia a Fondachello messo a disposizione dalla meretrice. Consumato il rapporto sessuale la vittima ha però ricevuto la telefonata di una persona che “pretendeva” la somma di 100 euro pena la pubblicazione della sua foto, (durante il rapporto sessuale) sul predetto sito d’incontri.

La vittima terrorizzata per il clamore e le conseguenze negative che ciò gli avrebbe provocato, ha accettato di sottostare alla pretesa ritornando così nell’appartamento dove poco prima aveva consumato.

Stavolta però, oltre alla lucciola, ha trovato l’amico di quest’ultima, un transgender, con il quale ha intavolato una vera contrattazione conclusasi con la consegna di 30 euro che gli erano rimasti in tasca ma … non era finita.
Il malcapitato è stato anche colpito con schiaffi e pugni dai due complici che, poi, lo hanno denudato filmandolo con il cellulare e rubandogli anche le chiavi dell’autovettura.

La richiesta d’aiuto della vittima, ha consentito ai carabinieri di intervenire, fare irruzione nell’appartamento, porre in stato di arresto i due e recuperare il denaro estorto.  Gli arrestati sono stati tradotti nel carcere catanese di Piazza Lanza, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

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