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Catania, accalappiati i cani che gironzolavano nelle aree esterne dell'ospedale San Marco

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Catania, accalappiati i cani che gironzolavano nelle aree esterne dell'ospedale San Marco

Di Maria Elena Quaiotti

CATANIA - Sono stati monitorati per giorni, alimentati in un'area circoscritta e, infine, addormentati e catturati: i tre cani randagi che erano stati segnalati all'interno delle aree aperte dell'ospedale San Marco di Librino, verranno accolti da una volontaria che si è offerta di prenderli in custodia. I cuccioli, che si erano nascosti, verranno recuperati appena possibile e messi in sicurezza.

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L'operazione di cattura è stata coordinata dall'Asp veterinaria per quanto riguarda il monitoraggio e la sterilizzazione e dal Comune per l'accalappiamento. L'assessore Michele Cristaldi ha precisato «da circa dieci giorni, con l'aiuto della tutor volontaria Maria Teresa Brunetti, abbiamo avviato le procedure per cercare di circoscrivere gli animali in una zona ben delimitata dell'ospedale, aiutandoci con transenne. Una volta “abituati” a alimentarsi in questa zona e nelle giuste condizioni per intervenire, siamo riusciti a prenderli, senza traumi. Erano gli ultimi tre cani rimasti nel presidio sanitario e ora avranno una casa».

«Non si trattava affatto di cani aggressivi – ha commentato Brunetti – solo di animali territoriali, che ora andranno in rifugio. Nessun allarmismo quindi, certamente i cani non devono stare in un ospedale e l'intervento è stato eseguito in sicurezza». «Abbiamo valutato – ha aggiunto Michelangelo Privitera, dirigente sanitario Asp – il modo meno traumatico per poter prendere gli animali. È stata verificata la presenza di questi tre soli esemplari all'interno del presidio San Marco, individuata l'area dove spostarli man mano attirandoli con il cibo e al momento propizio addormentarli con la telenarcosi e recuperarli. È normale che i cani tendano a entrare dentro al presidio ospedaliero, perché è un posto abbastanza ampio dove poter stare, oltre a trovare qualcuno che li ha alimentati nel tempo. Bisognerà ora rafforzare la vigilanza, ovviamente non si possono chiudere tutte le porte di accesso, ma il rischio di nuovi accessi di randagi esiste sempre».
«Il randagismo – ha sostenuto Alfio Allegra, presidente della VI Municipalità - è particolarmente presente a Librino, per questo intendo mettere a disposizione dell'Asp Veterinaria alcuni locali per agevolare il pronto intervento, qui più che mai richiesto».

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