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Catania

Biancavilla, animalisti Lav e un carabiniere aggrediti alla fiera degli animali

Di Carmela Marino

Biancavilla (Catania) - E' finito con un'aggressione e con l'arresto di una persona, oggi il mancato svolgimento di una fiera degli animali "abusiva" in piazza Don Bosco a Biancavilla. Le tensioni tra i commercianti e gli attivisti della LAV (Lega Antivivisezione) si erano verificate già di prima mattina non appena il rappresentante della Lav Angelica Petrina e l'avvocato, sempre della Lega,  Pilar Maria Dolores Castiglia si erano presentati alla fiera. Per placare gli animi sono dovuti intervenire i Carabinieri della locale compagnia ai quali i commercianti avrebbero opposto resistenza rifiutandosi di esibire i documenti. Sul posto è si è scatenata una rissa con un'aggressione, come riportato da una nota dell' Enpa (Ente nazionale protezione animali), alle attiviste della Lav che sono state prese a schiaffi e derubate di alcuni oggetti. Anche il vice Comandante dei carabinieri è rimasto ferito alla testa.

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La Lav sostiene di aver avvertito preventivamente con un sms, il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, invitandolo a verificare per tempo le condizioni degli animali (cavalli,maiali,pecore,mucche,furetti) che ogni anno vengono portati alla fiera. Anche lo scorso anno la Lega Antivivisezione era intervenuta facendo smontare gli stand con la collaborazione dell'Asp.

Il Presidente della Sezione Provinciale Enpa di Catania Cataldo Paradiso e il Commissario della Sezione Enpa di Adrano Salvatore La Rosa, hanno espresso solidarietà agli animalisti e al carabiniere rimasto ferito, e hanno affermato: «E' vergognoso quello che è successo, l'illegalità vuole trionfare approfittando delle inadempienze istituzionali. Nessuna prevenzione è stata messa in atto, pecore, mucche, cavalli ammassati, maiali e furetti chiusi in gabbie strettissime. Ricordiamo al sindaco che la vigilanza zoofila è un suo preciso obbligo imposto dalla legge e che non siamo più disposti a tollerare l'illegalità diffusa in danno degli esseri deboli ed indifesi. I responsabili sono persone note e forniremo ai Carabinieri, che ringraziamo per il loro intervento, tutte le informazioni utili alla loro identificazione». L'Enpa si costituirà parte civile negli eventuali procedimenti penali.

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