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Coronavirus, medici di famiglia di Catania scrivono al prefetto: «Poche indicazioni dall'Asp, ora stop agli accessi»

Catania

Coronavirus, medici di famiglia di Catania scrivono al prefetto: «Poche indicazioni dall'Asp, ora stop agli accessi»

Di Redazione

Una nutrito gruppo di medici di famiglia convenzionati con la ASP 3 di Catania ha deciso di scrivere una lettera al prefetto per denunciare le «insufficienti indicazioni operative pervenute dall'ASP di Catania in merito alla specifica attività di medicina generale relativamente alle misure di protezione individuale nonché al controllo del contagio di Covid-19 negli studi medici» e annunciare che ora applicheranno le seguenti modalità nello svolgimento della loro attività professionale a tutela della salute pubblica:

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1. Limitazione del libero accesso degli assistiti negli studi medici attraverso prenotazione telefonica ed autorizzazione a giudizio del curante, escludendo patologie riconducibili a possibile contagio da COVID-19 ed evitando stazionamenti nelle sale d'attesa;

2. Invio via email (o per o altra via) delle prescrizioni di farmaci ed accertamenti specialistici agli indirizzi indicati dagli stessi assistiti;

3. Effettuazione delle visite domiciliari solo per rilevanti patologie, fatte salve le condizioni di intrasportabilità dell'assistito, sempre a giudizio del medico e sempre escludendo ogni affezione che sia riconducibile ad infezione da COVID-19;

4. Sospensione di tutte le incombenze burocratiche o certificative non direttamente correlate ai compiti del medico di medicina generale secondo accordi collettivi nazionali o regionali, fermo restando l'autonomia di ogni medico nel continuare tali attività.

I medici di famiglia hanno inoltre chiesto:

1. Immediata fornitura di dispositivi di protezione individuali con quantitativo adeguato anche al personale di studio;

2. Stretto monitoraggio del possibile contagio da SARS COV 2 dei medici di famiglia e del loro personale di studio con effettuazione seriata di tamponi a cadenza almeno quindicinale;

3. Possibilità di sostituzione del medico, nel caso di eventuale quarantena, di famiglia con altro medico iscritto all’ordine dei medici di qualunque provincia, senza eccezioni d’incompatibilità o richieste iscrizioni ad elenchi speciali o graduatorie, in deroga alla vigente norma.

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