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Coronavirus, la Sibeg dona attrezzature mediche al Policlinico di Catania

Catania

Coronavirus: a Catania da 2 giorni zero accessi di pazienti al Policlinico

Di Redazione

CATANIA - La conferma che i numeri di contagi stanno calando si evince “sul campo”, proprio dagli ospedali. Da due giorni al Policlinico non si registrano casi positivi. Al Garibaldi tra ieri e oggi due tamponi Covid. Invece al Cannizzaro dopo due giorni di zero malati Covid ieri sono arrivati due positivi: una anziana proveniente da una Rsa della zona e un parente di un soggetto positivo che purtroppo, forse per la vicinanza nella stessa casa, alla fine è risultato positivo anche lui. In compenso però sempre ieri dal Cannizzaro sono stati dimessi 4 pazienti, perfettamente guariti, mentre all’Ortopedia, sanificata tutta l’area dove è stata ricoverata la 98enne positiva ma solo al terzo tampone, sarebbe tornata la calma.

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Si sta già registrando quello che gli infettivologi catanesi Bruno Cacopardo e Carmelo Iacobello sostengono da giorni, e cioè che stiamo passando da una condizione pandemica a una situazione endemica, caratterizzata da piccoli focolai e da casi a intermittenza: zero casi un giorno e qualche caso il giorno successivo, per cui le prossime settimane saranno decisive per capire l’andamento che il virus avrà nella nostra provincia anche nella bella stagione.

Ma quello che appare chiaro lo si evince dai due positivi delle ultime ore, registrati al Cannizzaro: una ospite di una rsa e un parente di un positivo. E’ evidente che adesso sono questi i settori sensibili da attenzionare: le rsa, le case di riposo, insomma le strutture disseminate sul territorio e, in merito al secondo caso, l’assistenza dei soggetti positivi rimasti isolati in famiglia, col rischio che alla fine si infettino anche gli altri componenti del nucleo familiare. Per questo le Usca (Unità speciali continuità assistenziale) dell’Asp, annunciate l’8 aprile scorso, sono fondamentali per combattere il virus casa per casa e tenerlo sotto stretto controllo nelle rsa dove purtroppo si è già presentato.

Per quanto riguarda le Usca le ultime indiscrezioni - perché notizie ufficiali non ce ne sono - parlano del prossimo completamento delle procedure per i nuovi medici delle Unità, con definizione del contratto. Successivamente si dovrà passare ai tamponi per i medici e gli infermieri, per sincerarsi che non siano a loro volta contagiati prima di avviare l’attività. Infine sarà necessaria una formazione. Ad occhio e croce questi organismi, fondamentali per curare di rettamente il paziente isolato a casa attraverso visita e somministrazione di farmaci, dovrebbero essere operativi entro la prossima settimana, purtroppo una ventina di giorni dopo la loro ufficializzazione.

Un altro particolare di non poco conto riguarda chi andrà a dirigere queste Unità. Secondo la delibera le Usca hanno potere decisionale, ma appare evidente che sarà necessario un organismo o un responsabile che gestisca e coordini gli interventi. In un primo tempo si era vociferato quale responsabile l’infettivologo Pino Liberti. Ma adesso si fa strada anche il nome di un altro esperto. Si tratta del dott. Mario Raspagliesi del Cannizzaro, anche lui infettivologo come Liberti ed entrambi distaccati temporaneamente all’Asp. Raspagliesi è anche responsabile del Covid hotel di Acireale.

E a proposito di hotel per positivi l’Asp ha dato il via libera alla “fase due” di gestione delle case di riposo o rsa contagiate. Una delle strutture più sensibili è quella d S. Giovanni la Punta che ha registrato una ventina di casi di Covid tra ospiti e operatori, questi ultimi asintomatici. Nei giorni scorsi l’Azienda ha provveduto a trasferire al reparto Covid dell’ospedale Gravina di Caltagirone i pazienti della struttura il cui stato di salute è serio e necessita di assistenza ospedaliera, mentre i casi che possono stare in isolamento, ma con modesta assistenza continua sanitaria, sono stati trasferiti al Covid hotel di Acireale.
Per quanto riguarda il lavoro del dott. Liberti, coadiuvato dalla dott. Fisicaro, risk manager Asp. l’infettivologo (nominato anche nella commissione d’indagine all’Asp di Enna) ieri ha effettuato una verifica del rispetto delle regole in alcune rsa di Randazzo e di Biancavilla, mentre due giorni fa il team aveva controllato una casa di riposo a Ramacca.

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