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Arresti Sicula Trasporti, quando Leonardi diceva: «Il mio maggior nemico è l'invidia»

Catania

Arresti Sicula Trasporti, quando Leonardi diceva: «Il mio maggior nemico è l'invidia»

Di Mario Barresi

Catania - La più grande paura, Antonello Leonardi, la confida al nuovo manager nell’intimità del suo gigantesco “Hummer”: «Oggi, il maggior nemico è l'invidia ... !!! Perché noi, purtroppo siamo invidiati da tutti, perché, perché c’abbiamo saputo fare ... !!!». Così dice, lo scorso 8 febbraio, mentre le cimici lo ascoltano. E aveva ragione, forse, l’imperatore dei rifiuti ammanettato ieri. L’invidia, chiara, per questi parvenu venuti dal nulla, Re Mida che trasformano tutto in oro dopo aver toccato l’immondizia. La parabola del gruppo Leonardi, 92 milioni di fatturato l’anno scorso soltanto con Sicula Trasporti, più altre decine di milioni extra-rifiuti, non è certo passata inosservata.

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Soprattutto nei salotti dell’imprenditoria catanese (o di ciò che ne resta), nei quali i titolari della discarica più grande della Sicilia - 240 comuni come clienti spesso obbligati, - non sono mai entrati. Un po’ perché appiccicato a quei soldi resta il tanfo dell’immondizia, oltre che il vago olezzo delle amicizie pericolose di cui sotto il Vulcano s’è sempre chiacchierato.

L'articolo per esteso sul quotidiano La Sicilia nella versione digitale e cartacea

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