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Marinaio acese muore su peschereccio al largo della Libia

Catania

Marinaio acese muore su peschereccio al largo della Libia

Di Mario Previtera

Acireale (CATANIA) - Un marinaio 58enne acese è deceduto ieri, venerdì, mentre si trovava in navigazione in acque internazionali non lontano dalla costa libica a bordo di un peschereccio ripostese. L’uomo ha accusato un infarto e a lanciare l’allarme con un telefono satellitare sono stati il comandante e gli altri componenti dell’equipaggio. Nell’immediatezza è intervenuto un elicottero della Marina e i militari, tra cui un ufficiale medico, raggiunto il natante hanno accertato l’avvenuto decesso. Ieri sera intorno alle 22,30 il peschereccio è giunto nel porto di Riposto.

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Ad accogliere l’imbarcazione, oltre ai parenti della vittima, i militari della locale guardia costiera un medico legale per una prima ricognizione cadaverica. La salma è stata messa a disposizione della Magistratura che ha avviato gli accertamenti del caso e ne ha disposto il trasferimento presso l’ospedale Cannizzaro in attesa, nelle prossime ore, di decidere se autorizzare (come sembra probabile) l’autopsia anche se, secondo quanto si apprende, le cause della morte dello sfortunato marinaio sarebbero naturali. In piena notte sono stati richiamati in ufficio tutti i sottufficiali della capitaneria di porto di Riposto, compreso il comandante, per coordinare le indagini dalla Procura distrettuale di Catania. E’ stato sentito con l’assistenza dell’avvocato Angelo Patanè, il comandante dell’imbarcazione per la ricostruzione delle fasi precedenti al decesso del marinai. Il comandante del peschereccio ripostese risulta indagato esclusivamente per l’ipotesi di sconfinamento dell’imbarcazione in acque internazionali.

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